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lunedì 26 marzo 2018

L' UOMO E GLI ANIMALI



                            L’ UOMO  E  GLI  ANIMALI

L’ uomo  dovrebbe  imparare , imparare , sempre e di più imparare dagli animali .....per vivere meglio , da vero e degno essere umano .

Quali sono le differenze fra   essere umano   e  animale  ?

L’animale  , se uccide , lo fa solo per difendersi o per necessità di nutrirsi.

L’essere umano  sa  uccidere , per una molteplicità di altri motivi , ma anche con crudeltà ,  persino per il solo gusto di uccidere.

L’animale  sa proteggere  la propria prole  attraverso atti di vero amore e dedizione, sino al sacrificio della vita.

 L’essere umano  , in certi casi ,  sa  manifestare il proprio amore  con profondità di sentimenti , nobili  atti  di dedizione e di estremo  sacrificio ,  ma sa anche  profanare questo sentimento  con atti di egoismo  e di violenza.

L’animale  vive secondo  natura , in sintonia con le sue leggi .

L’essere umano  cerca  continuamente  di  modificare  le condizioni  ambientali e naturali  per acquisire  modalità  di vita che siano sempre più  corrispondenti alle sue esigenze  di comodità , anche quelle futili , persino contro la propria salute,  piuttosto  che  rispettarne  gli equilibri e le leggi.

L’animale  sa  essere  fedele  e  affettuoso , sino alla fine della sua vita .

L’essere umano  solo in  casi  molto  rari  riesce ad essere fedele  sino alla fine della sua vita , diversamente muta spesso i propri sentimenti  di affettuosità e di fedeltà , trasformandoli  in rancore , odio , in tradimenti .



In sostanza , è proprio a causa  della cosiddetta “ intelligenza  superiore “  umana ,  rispetto a quella degli animali , che il mondo  e  l’umanità intera  ha dovuto subire nel passato  e   continuerà  a subire  le più  crudeli  atrocità  e  tragedie ,  e che configurano  l’ uomo  più  come un  essere “ mostruoso “  che come appartenente alla  specie  naturale degli  esseri viventi.  

mercoledì 21 marzo 2018

LA NJOVA ITALIA


UNA  NUOVA  POLITICA  PER  UNA  ITALIA  FINALMENTE  RIUNITA  ?



I risultati elettorali  del 4 marzo 2018 sono stati abbastanza chiari . I cittadini  italiani , dal Nord  al  Sud , hanno  voluto chiaramente  dare un segnale di cambiamento della politica , premiando due forze , il M5S e la Lega , che hanno saputo interpretare in modo reale le istanze sociali della popolazione  e proporre interventi  capaci di affrontare  in modo diretto i problemi che gravano sulla vita  di cittadini e di imprese, per evitare aggravamenti  e rischi destabilizzanti  , a causa di fenomeni negativi , di gravi disuguaglianze  e iniquità fra ceti sociali, di insicurezza e sfiducia verso una certa  politica e la sua errata gestione delle risorse pubbliche.   

Pur tenendo conto delle differenze che caratterizzano le due sopradette  forze politiche , in merito alle problematiche che investono da una parte le regioni del sud-italia  e dall’altra quelle del nord- italia ,una possibile intesa  fra le forze stesse  condurrebbe verso  interventi operativi in grado di  offrire un sostegno fondamentale a milioni di famiglie gravate da condizioni economiche critiche  per povertà e disoccupazione , nonché nei confronti di un mondo di piccole e medie imprese  in condizioni di grave sofferenza e a rischio di sopravvivenza.

Cioè , attraverso l’introduzione di un reddito minimo di cittadinanza  per poveri, disoccupati , meno abbienti , e una riforma del sistema fiscale , tesa ad un alleggerimento  generale del peso delle imposte , ad una semplificazione delle leggi e ad una  riorganizzazione  degli apparati amministrativi  tributari.

La confluenza di tali interventi  richiederebbe , naturalmente ,  da parte di entrambe  le forze del M5S e Lega , la esigenza  e la capacità  di rinvenire le fonti  finanziarie  necessarie e sufficienti  onde evitare fenomeni di collasso  del sistema complessivo del bilancio  statale ,  effetti  che potrebbero essere scongiurati ricorrendo ad interventi  operativi  massicci  e capillari nei confronti di un mondo di evasori fiscali , da individuare utilizzando i mezzi e strumenti tecnologicamente più avanzati  e colpirli nei rispettivi patrimoni e ricchezze illecitamente accumulate . Un recupero graduale  di denaro  da una  evasione  i cui livelli  sono stati rilevati corrispondenti a circa 150 miliardi di euro . Tale  recupero graduale , ma soprattutto  insistente , consentirebbe la possibilità  di investimenti  pubblici produttivi di lavoro , di occupazione , di crescita economica e sociale per la collettività  intera , comprendente tutto il territorio nazionale , da nord al sud , esaltando le peculiarità  locali , risorse  naturali  ed   umane .  

Non solo , ma anche attraverso un dura lotta alle  molteplici attività della criminalità organizzata , alle  speculazioni  finanziarie  che danneggiano  le risorse della economia reale , al fenomeno della corruzione  e del riciclaggio del denaro . Attraverso  una regolamentazione interna  riguardante i flussi migratori , al fine di  mantenere  giusti equilibri  nell’ambito  dei rapporti  di convivenza civile  fra cittadini residenti e persone immigrate , il cui numero e le cui condizioni di vita  non determinino  ingiustizie e conseguentemente rischi di gravi scontri  sociali.
A  tal  proposito , un rimedio molto efficace contro il fenomeno della evasione , del riciclaggio e delle attività illecite , della corruzione ,  potrebbe trovarsi  attraverso una abolizione della circolazione  del denaro – cartaceo ( per esempio , oltre il valore delle dieci euro ) , con l’obbligo di utilizzare  , ciascun cittadino maggiorenne  , una propria  carta di credito  “ricaricabile “ , personalizzata , per qualsivoglia  tipo  di operazioni  commerciali .