Questi del M5S sono bambini che vogliono giocare con la politica ? Non offrono sufficienti garanzie sulle capacità di saper ben governare ? Oppure sono , come realmente sono , bravi e coraggiosi giovani e meno giovani , speranzosi di poter cambiare un sistema politico-affaristico che ha portato l'Italia ad essere ritenuta lo zimbello europeo,a causa di personaggi politici che a turno , nei vari governi fatti di inciuci fra sinistra e centro e destra , hanno spolpato le risorse del Paese , con intrallazzi di ogni genere , con complicità mafiose . Personaggi politici di partiti , che ancora una volta si ripropongono , facendo credere a taluni italiani ( o babbei o consenzienti ) che soltanto loro , esperti e competenti ,( si può capire in quali affari ) potranno risollevare le sorti economiche e sociali del Paese . Si possono spendere fiumi di parole di comodo , spesso senza senso o contraddittorie , rispetto ad una situazione reale di corruzione , di perdita di valori , di opportunismi personalistici , che non hanno nulla a che vedere con la vera Politica per il Bene comune e per la Giustizia sociale. Ma forse , a parecchi italiani , tutto ciò interessa ben poco . Infatti per loro , importante è mantenersi agganciati saldamente alle cordate dei vecchi politici e scaltri negli affari , bravi scalatori del potere . Pensano sempre che da loro qualcosa di utile si potrà ancora ricavare , un posticino , un affare , una raccomandazione importante , mentre , certamente , ciò potrebbe non ottenersi tanto facilmente avendo al potere individui , da loro ritenuti " bambini " fanatici di onestà e correttezza, dei quali però e chiaramente molti attuali politici e non politici hanno paura . La verità è solo questa !
A questo punto , se il popolo ( degli onesti ) vuole , può ancora , in tempo , puntare sui giovani volenterosi di 5 Stelle, promotori di onestà e correttezza, sostenendoli nella loro impresa, per riuscire ad alzare robusti baluardi , a difesa dei diritti di milioni di cittadini , che sperano in una società di civiltà e di giustizia, contro la aggressività dei disonesti e malavitosi , degli sfruttatori della politica per gli interessi di caste e personali.
Ciò che
la politica di
un Governo avrebbe
il dovere di
fare , ma non fa
, preferendo di intervenire
per risolvere i
problemi generati dalle
speculazioni di gruppi finanziari , piuttosto che risolvere il problema della povertà
e della disoccupazione ! Ciò che i politici
di partiti e movimenti dovrebbero
richiedere e pretendere dal Governo
e dal Parlamento , invece di far finta di litigare fra
loro e in modo pretestuoso
spostare l’attenzione dei cittadini verso falsi obiettivi
e problemi , per nascondere
i propri legami con il mondo finanziario
e speculativo .
I problemi riguardanti
le iniquità , le ingiustizie sociali , la povertà , le speculazioni
finanziarie , le gravi disuguaglianze
economiche fra classi
sociali , possono essere risolti
attraverso una reale “ semplificazione
“ e
“ riforma del sistema fiscale “ . Una riforma che , sempre
nel rispetto dell’art. 53 della Costituzione , semplifichi al massimo le innumerevoli categorie di imposte e tasse , ristabilisca il valore percentuale
delle aliquote fiscali elevandole
proporzionalmente e in misura
consistente a carico dei redditi
più alti e delle alte rendite finanziarie e patrimoniali , in misura
tale da ottenere , a favore delle casse dello Stato , molto più
elevati aumenti del
gettito e delle entrate fiscali .
Misure che , congiuntamente a oculati
provvedimenti ed interventi efficaci
, finalizzati ad una severa lotta
alla evasione fiscale , alla corruzione e alle attività criminali , consentano finalmente reali
possibilità di applicare una “ redistribuzione
della ricchezza nazionale
“, e conseguentemente non
solo il conseguimento di
un reddito minimo sufficiente per ogni
cittadino che si trovi in condizioni di povertà assoluta , o con un
reddito insufficiente a garantirgli i bisogni di vita primari , ma altresì nuove
e maggiori possibilità di risorse
economiche utili per
investimenti produttivi , per il benessere sociale , per
la occupazione e lavoro , e
quindi per una
vera ripresa e
sviluppo economico e sociale per il Paese .
Una riforma fiscale che preveda possibilità di detrarre dalle imposte , in misure percentuali
inversamente proporzionali al reddito , previa produzione di relativa
documentazione, le spese sostenute effettivamente per le necessità di vita fondamentali per la
persona e per la famiglia ( affitto di abitazione , spese mediche e
farmacologiche , spese per consumo di acqua e luce per l’abitazione,
spese per acquisto di libri e di materiale ad uso istruzione
e formazione professionale ) , nonché , riguardo alle piccole e
medie imprese , la possibilità di detrazioni di imposta relativamente alle spese per acquisto di
attrezzature e macchinari utili e necessari al rinnovamento ,
ammodernamento , e per le risorse umane , ai fini dello sviluppo produttivo
aziendale , sottoponendo ai dovuti controlli fiscali
l’attività commerciale dell’impresa.
Tale possibilità di poter detrarre dalle imposte le suddette
spese verrebbe a determinare inevitabilmente un importante vantaggio per il contribuente , volto al rilascio
di fatture e ricevute fiscali , destinate ad
essere prodotte per le relative detrazioni di imposta e
conseguentemente un vantaggio
anche per lo Stato ,
potendo acquisire , attraverso un potenziamento degli organi di
controllo fiscale , importanti risultati in ordine alla lotta alla evasione fiscale e alle illegalità nel settore
delle fatturazioni , delle imposte e tasse .
Il timore che
tali misure di
riforma fiscale inducano
chi possiede grossi capitali
a spostarli all’estero oppure
a non investimenti nel
mercato nazionale , non può costituire
un motivo valido per non applicarle . Ciò per
il fatto che
in contingenti situazioni
di difficoltà economiche e a
fronte di un
molto elevato debito
pubblico , la debole crescita e
produttività è generata
da carenze di progettualità
interna e di investimenti d’impresa
, soprattutto a causa della persistenza di
fenomeni speculativi e di illegalità
, che hanno determinato
e continuano a determinare gravi problemi di
iniquità , ingiustizie , discriminazioni sociali e quindi ostacoli
allo sviluppo socio-economico del
Paese .
Le profonde e gravi disuguaglianze fra
ricchi e poveri , in Italia
I
RICCHI
Gli
oltre 8mila miliardi di euro , che secondo le stime delle
Banca d’Italia costituiscono la ricchezza nazionale , sono
distribuiti in maniera fortemente diseguale, con quasi il 50% del totale che sono in mano al 10% delle famiglie. Conseguentemente 12 milioni di
famiglie si spartiscono, in realtà, un patrimonio di non più di 860 miliardi di
euro. Questi 12 milioni di famiglie più povere costituiscono quelli
che una volta venivano definiti come
ceti popolari e che oggi sono costituiti più che dai classici operai e contadini, da
impiegati, insegnanti e dalla massa dei precari.
Nelle mani dell'1,2 per cento
delle famiglie si concentra così il 20,9% della ricchezza finanziaria italiana,
cioè circa 4.000 miliardi di euro.
Si stima che da qui al 2021, la ricchezza
nelle loro mani salirà al 23,9% e sfiorerà così un quarto del totale.
I
POVERI
Le stime si
riferiscono a due distinte misure della povertà:
-povertà assoluta e povertà relativa, elaborate con due
diverse definizioni e metodologie, sulla base dei dati dell'indagine sulle
spese per consumi delle famiglie.
Nel 2016 sono stati stimate
di 1 milione e 619.000 le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742.000 individui.
Rispetto al 2015 è
stata rilevata una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia
di famiglie sia di individui.
L'incidenza di povertà
assoluta per le famiglie è pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli
ultimi quattro anni.
Per gli individui,
l'incidenza di povertà assoluta si porta al 7,9% -
La povertà relativa nel 2016
riguarda il 10,6% delle famiglie residenti (10,4% nel 2015), per un totale di 2
milioni 734.000 famiglie , cioè 8 milioni 465.000 individui, il 14,0% dei
residenti .
Analogamente a quanto
registrato per la povertà assoluta, nel 2016 la povertà relativa è più diffusa
tra le famiglie con 4 componenti (17,1%) o 5 componenti e più (30,9%)
La povertà relativa
colpisce di più le famiglie giovani: raggiunge il 14,6% se la persona di
riferimento è un under35 mentre scende al 7,9% nel caso di un ultra
sessantaquattrenne
L'incidenza di povertà
relativa si mantiene elevata per gli operai e assimilati (18,7%) e per le
famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione (31,0%)
La vera Pace e Giustizia sociale , a livello
territoriale locale e soprattutto nel mondo si possono ottenere e realizzare
soltanto esercitando tutti , ognuno per la propria parte , con i propri mezzi ,
e in qualsiasi occasione che si presenti utile , una effettiva solidarietà e
reale sostegno di vita nei confronti dei sofferenti , delle vittime dei
violenti e dei sopraffattori , degli indigenti e afflitti a causa della povertà
e dalle malattie , a prescindere dalle
differenze di razza , di religione e di origine territoriale .
Partecipando fattivamente e più volte possibili , collettivamente e
anche attraverso interventi personali per invocare , sostenere , indurre chi
detiene ed esercita il potere politico , verso la non violenza e il dialogo
pacifista , nei rapporti a livello sia locale che internazionale e per la
realizzazione della giustizia sociale ,attraverso l'abbattimento delle iniquità
nell'ambito delle classi sociali .
Solo la Pace e la Giustizia sociale possono realizzare la vera Felicità di carattere sociale , come sentimento
collettivo e alla fine anche individuale , come cittadino nei suoi rapporti
nell'ambito di una comunità civile. Soprattutto la realizzazione della Giustizia sociale è fondamentale
per evitare l’insorgere di condizioni e situazioni conflittuali , anche
molto gravi e cruenti , determinati dall’odio e dalla rabbia , generati a causa
di iniquità e soprusi subiti dagli abusi
, dalla arroganza , dalla violenza esercitata da altri.
Fattori , questi , degenerativi e contrari alla evoluzione della natura
umana sotto il profilo spirituale , e che entrando in una spirale di violenze ,
allontanano irrimediabilmente l'uomo da
ogni possibile prospettiva di vita socialmente giusta ed equilibrata e di
rapporti pacifici con gli altri.
Invece , ben diversa è la
Felicità interiore , di natura psichica e spirituale ,che si può
godere , anche intensamente , in determinati momenti della propria vita , pur
in situazioni critiche , ma certamente molto difficile da raggiungere in
modo pieno e duraturo , se non attraverso percorsi individuali , assai
impegnativi , di auto-concentrazione , di analisi e riflessione
introspettiva , di ricerca della natura essenziale della realtà , oltre la
materia fisica delle cose che la compongono e che ne fanno parte
integrante.
E’ UN
APPELLO RIVOLTO ALLE
COSCIENZE DI TUTTI
QUEI CITTADINI ITALIANI
CHE VOGLIONO
PARTECIPARE, ESERCITANDO IL DIRITTO DI VOTO , PERSONALMENTE E
CONCRETAMENTE PER RISTABILIRE
NEL PAESE E
NELLA POLITICA CONDIZIONI
DI CORRETTEZZA E
DI GIUSTIZIA SOCIALE .
E’ NECESSARIA ED
URGENTE UNA
“ RIVOLUZIONE
POPOLARE DEMOCRATICA “
PER RIAPPROPRIARSI DEL
DIRITTO E DEL PIENO
ESERCIZIO DELLA SOVRANITA’
PREVISTA DALLA COSTITUZIONE
E CHE APPARTIENE
AL POPOLO
PER UNA
SOCIETA’ MIGLIORE, AL
FINE DI EMARGINARE
DEFINITIVAMENTE TUTTI I
MALEDETTI DISONESTI , IN
MALAFEDE OPPURE PROVATAMENTE
INCOMPETENTI , DA OGNI
CARICA PUBBLICA , POLITICA E
ISTITUZIONALE NEL NOSTRO PAESE
( art. 1 della Cost. Italiana
) “
L’Italia è una Repubblica democratica , fondata sul lavoro . La sovranità appartiene al popolo , che la
esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione .“
Per il futuro dell’Italia , dei nostri giovani , che
sia di progresso e di sicurezza , liberiamo il nostro Paese dal marciume delle
mafie , dai corrotti , dagli speculatori , ripristinando un Ordine Democratico di
Giustizia Sociale e di Legalità , di Libertà
d’informazione , un Sistema politico sano , costituito
di personalità autorevoli , oneste , culturalmente preparate e politicamente competenti
.
LA GIUSTIZIA SOCIALE
Una
società sana e una politica giusta e corretta producono ricchezza
,progresso sociale e benessere per tutti i cittadini .Una società
corrotta e una politica ingiusta e scorretta producono
iniquità , involuzione sociale e malessere per i cittadini .
Onestà , Legalità , Giustizia
Sono le condizioni essenziali e necessarie per uno
Stato , al fine che esso possa garantire l’ordine democratico , il
progresso civile e la giustizia sociale , nonché la difesa dei diritti di
pace e libertà dei propri cittadini.
Pertanto , è assolutamente necessario , nel
rispetto della nostra Carta Costituzionale , che nel nostro Paese
siano ripristinati al più presto tutti i diritti –
doveri derivanti dalle norme e dai principi in essa contenuti
; a partire da quelli contemplati dall’art. 1 :
riguardanti
il Lavoro e
la Sovranità del Popolo
L’Italia è una Nazione ricca di risorse assai pregevoli , culturali
, artistiche , naturali , ambientali , agricole , ittiche ; gode di un clima
invidiato nel mondo e di una posizione strategica unica nel mediterraneo ; ha
una storia millenaria di civiltà antiche importantissime , una popolazione di
una molteplicità di usi e costumi diversi, regione per regione , tradizionali e
affascinanti per il turista ; un sistema alimentare sano e
fantasioso ; un popolo di un elevato spirito umanitario , ammirato a livello
internazionale e una eccezionale capacità di adattamento e di risollevarsi
nelle situazioni più difficili , più scabrose e drammatiche, ritrovando forza e
coraggio nella unità , nella solidarietà ; un popolo che ha generato e genera
intelligenze straordinarie, in ogni campo , tecnologico , artistico ,
scientifico , risorse umane offerte per lo sviluppo e progresso sociale , di
civiltà all’interno e all’estero.
Questa è l’Italia , questi sono gli italiani , che non temono concorrenti nella
inventiva e capacità di lavoro ; non temono attacchi di sorta e che sanno
difendere sino allo stremo la propria libertà , i propri diritti democratici
costituzionali, di fronte a qualsiasi tipo di speculazione o di
complotto o di arroganza posta in essere da manovre politiche ,
finanziarie , mafiose , che per perseguire interessi speculativi e di potere ,
tentino di minare la sua sicurezza e stabilità socio-economica .
Nonostante
che nei tempi attuali si è costretti a registrare , purtroppo , nell’ambito sia
pubblico che privato della società
, talune contraddizioni e incongruenze , taluni
comportamenti ambigui , a volte deprecabili , egoistici ,
individualisti e cadute di interesse verso i principi e valori etici
e morali fondamentali per una vita sociale sana , libera e democratica , sono
comunque sempre più evidenti anche manifestazioni popolari e segnali opposti a
quelli negativi , potenzialmente capaci di ridare al Paese speranza
e fiducia verso un futuro migliore , verso una ripresa di quelle
energie e di quelle risorse che sono sempre insite e vive
nella natura della nostra società e che possono renderla più forte e
sicura.
E'
giunta l’ora di
liberare finalmente il nostro Paese da tutti
i maledetti disonesti , che usano il potere
politico-istituzionale loro conferito per favorire se stessi e amici affiliati
attraverso speculazioni illecite e interessi economici , utilizzando pubblico
denaro e risorse pubbliche ;
Non è più giustificabile né razionalmente concepibile che un popolo
di milioni di cittadini onesti debba essere costretto a subire sofferenze e
umiliazioni per condizioni di povertà e di abbandono sociale , a causa
della protervia e dell’arroganza di una minoranza di individui , che si
arricchiscono lucrando e speculando sui bisogni delle persone e che quindi sono
indegni di far parte di una società civile e democratica ,
come meriterebbe di essere l'Italia , a testimonianza
di tante vite umane sacrificate per la libertà
e per la giustizia.
E’ necessario che ciascun cittadino onesto prenda coscienza della gravità
della situazione realmente drammatica che incombe
sul Paese , a causa di ormai innumerevoli scandali pubblici
e per colpa di coloro che li determinano , e pertanto
è
indispensabile abbandonare ogni atteggiamento di
indifferenza , di apatia , attivandosi , utilizzando tutti i
diritti costituzionali riservati al Popolo , per ripristinare
condizioni sociali e politiche sui principi e valori di
"
ONESTA' " , " LIBERTA' "
" GIUSTIZIA " , e soprattutto ,
è giunto il momento di prendere decisioni
concrete , precise , convinte , attraverso il diritto che spetta a
ciascun cittadino elettore di poter esercitare la propria volontà di scelta politica elettorale , non in base a liste preconfezionate dai vari partiti , bensì
attraverso la possibilità di valutare e scegliere , liberamente , personalmente e in un campo più aperto possibile , quelle persone candidate , che dall’elettore stesso vengano ritenute idonee , per la loro preparazione ed esperienza , nonché siano ritenute in grado di offrire maggiori
garanzie di onestà e competenza .
E’
dovere di tutti noi , onesti cittadini , sostenere apertamente
e pubblicamente con forza e costanza , la encomiabile e meritoria opera di
bravi magistrati e operatori della giustizia e dell’ordine pubblico ,
affinché essi abbiano i mezzi e gli
strumenti sempre più adeguati ed efficaci nella difficile lotta contro ogni genere di
criminalità , mafiosa e politica , di illegalità ,
e per la salvaguardia della sicurezza e della salute dei cittadini
.
È fondamentale che gli elettori possano decidere chi mandare in Parlamento.
Collegi piccoli ? Preferenze ?
Le modalità di elezione possono
essere diverse, ma è decisivo che non ci siano parlamentari che debbono la loro
elezione ai capipartito grazie al
posto che avranno in una lista bloccata.
I parlamentari debbono rispondere
del loro operato agli elettori ed essere confermati o cambiati di conseguenza.
Il Coordinamento Democrazia
Costituzionale, protagonista della vittoria del No, il prossimo 2 ottobre
2017 ha convocato un’assemblea nazionale
in cui denuncerà con tutta la forza possibile la gravità di questa
situazione. Vogliamo una nuova legge
elettorale coerente per Camera e Senato, con cui gli italiani possano decidere direttamente
chi andrà in Parlamento a rappresentarli.
Crescono le temperature, i fiumi si prosciugano e il Paese scopre il rischio desertificazione. Al termine di una primavera bollente, Coldiretti denuncia un miliardo di danni per l’agricoltura. Senza contare i problemi della salute: «Due anni fa l’ondata di calore ha provocato 2.700 morti premature»
Aumenta la temperatura, diminuiscono le piogge, i fiumi si asciugano e la terra diventa arida. Non serve scomodare la scienza per scoprire gli effetti del cambiamento climatico, basta vedere cosa accade in Italia. Il mondo dell’agricoltura ha lanciato l’allarme. La primavera che si avvia alla conclusione è stata la seconda più calda di sempre. Quasi due gradi oltre la media. A giugno le temperature massime hanno raggiunto una media di 25,4 gradi. Siamo 2,2 gradi oltre la soglia di riferimento. L’estate deve ancora iniziare, ma sembra già di stare ad agosto. Intanto le precipitazioni diminuiscono drasticamente e il nostro Paese inaridisce. Secondo i dati Coldiretti - che denunciano un danno di quasi un miliardo di euro per l’agricoltura - la stagione che sta per concludersi ha visto dimezzarsi il numero delle piogge. Al Centro Italia oltre l’80 per cento in meno rispetto alla media. E così i bacini idrici si riducono, fiumi e torrenti si seccano. In diverse regioni si affaccia il rischio della desertificazione.
Scenari incredibili, ma purtroppo attesi. Se il cambiamento climatico è ormai una realtà riconosciuta, pochi sanno che l’impatto del fenomeno è particolarmente evidente nel bacino del Mediterraneo. Un’area dove vivono oltre 500 milioni di persone. Qualche giorno fa alla Camera dei deputati un incontro pubblico ha ricordato i rischi che corre l’Italia. Un appuntamento organizzato alla presenza di studiosi e scienziati per ragionare su un pericolo che ci riguarda da vicino. «Senza troppi catastrofismi, ma con realismo» ha spiegato la deputata dem Stella Bianchi. «Perché bisogna essere in grado di accettare scomode verità piuttosto che lasciarci ingannare da rassicuranti bugie». Il clima cambia, faremo bene ad abituarci. E se rispetto all’inizio del secolo scorso abbiamo già raggiunto un aumento di 1,3 gradi, per l’Italia diventa fondamentale rimanere al di sotto della soglia di 1,5 gradi. «La vera novità è l’accelerazione del fenomeno» racconta Riccardo Valentini, membro italiano dell’Ipcc (il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico in seno alle Nazioni Unite). «I numeri sono chiarissimi, ecco perché dobbiamo sbrigarci a dare delle risposte». Con lui c’è Antonio Navarra, direttore del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici. Ma quali sono le conseguenze dirette per il nostro Paese? L’aumento della temperatura media e la diminuzione delle precipitazioni sono fenomeni percepibili da ciascuno. E così la maggior frequenza di inverni anomali e la possibilità di eccezionali ondate di calore in estate. Senza dimenticare l’aumento di eventi estremi: dalle alluvioni a veri e propri cicloni.
Intanto cresce la salinità del Mar mediterraneo, le temperature in superficie si alzano. Un problema per l’ecosistema, ovviamente. Ma non solo: è stato calcolato che tra il 2021 e il 2050 il livello del mare potrebbe aumentare in media dai 7 ai 12 centimetri. I più grandi ghiacciai alpini si ritirano, mentre i più piccoli sono già estinti. Si riducono le riserve d’acqua, laghi e fiumi ne pagano le conseguenze. Basti pensare che in questi giorni il Po è sceso di 2,59 metri sotto lo zero idrometrico. «I rischi non riguardano sempre gli altri Paesi - racconta Maria Grazia Midulla, del WWF - In questi giorni abbiamo una gravissima siccità nel Nord Italia di cui non parla nessuno. In Emilia ho visto letti di torrenti che sembravano il deserto africano». Non è un’esagerazione. Ormai oltre metà del territorio italiano è a rischio desertificazione. Particolarmente sensibili sono aree della Basilicata, Marche, Molise, Sicilia, Sardegna, Puglia ed Emilia Romagna.
E poi ci sono i problemi per la salute. Spesso poco studiati, ma non per questo meno preoccupanti. Nel luglio del 2015 si è registrata in Italia un’eccezionale ondata di calore. Un evento durato solo poche settimane che secondo i dati di Legambiente - presentati alla Camera dal vicepresidente Edoardo Zanchini - ha provocato almeno 2.700 morti premature. Un numero incredibile, eppure destinato a salire. Nei prossimi anni, infatti, il cambiamento climatico in atto moltiplicherà la frequenza di questi eventi. Non solo. Come denuncia un documento presentato dalla deputata Bianchi, senza una radicale inversione di tendenza è destinato a crescere anche il rischio di malattie trasmissibili clima-sensibili. Quelle trasmesse da insetti vettori, ad esempio. Tossinfezioni alimentari e malattie trasmesse con l’acqua. Senza dimenticare l’impatto sulla salute umane dal peggioramento della qualità dell’aria. Nessun isterismo, insomma. Ma per affrontare l’argomento è necessaria la giusta consapevolezza. «Tutti questi sono tutti ottimi motivi per guidare e accelerare nell’attuazione dell’accordo di Parigi» insiste la deputata Pd. «Non abbiamo più un minuto da perdere».
NOTE
DI METEOROLOGIA
La meteorologia è il ramo delle scienze dell'atmosfera che studia i
fenomeni fisici che avvengono nell'atmosfera terrestre (troposfera) e
responsabili del tempo .
Ciò
che differenzia le nubi dalla pioggia è la dimensione delle goccioline d'acqua
di cui sono composte. Nelle nubi si hanno gocce di diametro fino a 100micron
(1
micron=0.001mm), mentre le gocce di pioggia vanno dai 200micron del drizzle
fino a 2-3 mm. Ovviamente è la condensazione del vapore acqueo che produce tali
goccioline, ma ci sono fenomeni interessanti e complicati da scoprire.
Partiamo dalle nubi. Quando la condensazione produce
una goccia, è necessario che quest'ultima abbia un diametro superiore ad un
certo valore di soglia, altrimenti rievapora. Esiste quindi una sorta di
barriera energetica da superare per giungere alla formazione di una goccia che
rimanga tale in modo permanente. In presenza di acqua pura in forma gassosa,
l'esistenza di questa soglia critica impedisce la formazione delle gocce:
infatti, sono richiesti valori di sovra-saturazione non raggiunti normalmente
in atmosfera (ovvero valori di umidità relativa di molto superiori al 100%).
Sotto a questi valori, una goccia che si forma, evapora immediatamente.
Affinché avvenga il processo di condensazione con
conseguente formazione di gocce di nube permanenti è necessaria la presenza di
impurità, dette nuclei di condensazione. Questi altro non sono che sali (es.
sali marini), solfati o polveri di diametro variabile dai 0.001micron ad oltre
1mm. I nuclei di condensazione sono responsabili di due processi
1. Effetto soluto
2. Effetto curvatura
L'effetto soluto consiste nello scioglimento dei
nuclei di condensazione in acqua. La soluzione che si forma ha una tensione di
saturazione inferiore a quella dell'acqua pura e quindi viene favorita la
condensazione. In pratica non sono più necessari valori irrealistici di umidità
relativa, ma valori prossimi (inferiori) al 100% sono sufficienti per formare
le prime piccole gocce di nube. Grazie alla presenza del soluto, le gocce che
si formano non rievaporano.
L'effetto curvatura è legato alla presenza di superficie concave dei nuclei di
condensazione sui quali si deposita l'acqua: una superficie concava diminuisce
la tensione di saturazione favorendo quindi a sua volta la condensazione.
A questi punto abbiamo la cosiddetta haze droplet.
Quando poi, a causa di un ulteriore incremento dell'umidità relativa la goccia
d'acqua supera una certa dimensione si genera un processo di accrescimento
spontaneo che la portano ad avere la dimensione della goccia di nube. Si parla
in tal caso di activated droplets.
Siamo così giunti alle nubi, nelle quali esiste un
equilibrio dinamico: le goccioline d'acqua cadono a causa della forza di
gravità, ma uscendo dalla nube entrano in un ambiente non saturo e quindi
evaporano rapidamente senza raggiungere il suolo (talvolta si vedono queste
scie di caduta, dette virga). Affinché dalle nubi si generi la precipitazione
sono necessarie gocce più grosse, generate da appropriati processi di
accrescimento.
Come si formano le nubi e la
pioggia - Parte II
.Alle medie latitudini, le nubi normalmente si
estendono anche al di sopra del livello dello zero termico. Si ha quindi a che
fare con cold cloud (nubi fredde) in cui possono essere presenti, oltre alla
gocce d'acqua, anche cristalli di ghiaccio.
La teoria attualmente accettata che spiega la
formazione della precipitazione nelle nubi fredde è la teoria di Bergeron,
basata sulla differente tensione di saturazione del vapore rispetto all'acqua e
al ghiaccio.
In pratica, supponiamo di avere una nube di sole gocce d'acqua. Queste sono in
equilibrio con il vapore (condizione di saturazione). Se introduco in questo
ambiente un cristallo di ghiaccio, allora avrò che il vapore, in equilibrio con
l'acqua, si trova invece in condizioni di sovra-saturazione rispetto al
ghiaccio. Ciò è dovuto al fatto che la tensione di saturazione del vapore
rispetto al ghiaccio è inferiore a quella del vapore rispetto all'acqua.
L'equilibrio è quindi rotto dall'ingresso del cristallo di ghiaccio e nel
tentativo di ristabilirlo, il vapore inizia a depositarsi sul cristallo stesso
accrescendolo. Ma la sottrazione di vapore dall'ambiente destabilizza
l'equilibrio vapore-acqua poiché porta a condizioni non più sature (del vapore
rispetto all'acqua). Così le gocce d'acqua iniziano ad evaporare per rincorrere
la precedente situazione di equilibrio.
Al netto, si ha un processo di evaporazione del
liquido e deposizione del vapore sul cristallo di ghiaccio, il quale, raggiunta
una dimensione sufficientemente grande, inizia a cadere. Nella sua caduta, il
cristallo si può ulteriormente accrescere attraverso collisioni con altri
cristalli (e si ha aggregation) o con gocce d'acqua sopraffuse (riming). Si ha
così la precipitazione, il cui tipo (pioggia o neve) dipenderà dalla
temperatura degli strati sottostanti.
Ma da dove arriva il cristallo? Se la nube è sufficientemente spessa, allora
nella sua parte sommitale avremo anche cristalli di ghiaccio. Altrimenti, il
cristallo può giungere cadendo da nubi sovrastanti, tipo cirri.
A latitudini più basse, se la nube non supera il
livello dello zero termico (warm cloud), il processo che porta alla formazione
della pioggia è detto coalescenza. Questo fenomeno, secondario nelle nubi
fredde, si basa sulla presenza di gocce d'acqua di nube di differenti
dimensioni, situazione tipica di nubi convettive ai tropici. Gocce di
dimensioni diverse hanno velocità di caduta diversa. Si producono quindi
frequenti collisioni e successive unioni fra gocce, che generano gocce
sufficientemente grandi per precipitare fino al suolo. L'efficienza delle
collisioni dipende dai diametri delle gocce che si urtano.
Lo strato
di ozono
Lo strato di ozono fa parte
dell'atmosfera della Terra.
Come molte
cose, in natura, è la buona salute di
questo strato, che gli consente di garantire la
stessa protezione dalla radiazione solare fornita in passato,
e
che dipende da un bilancio di sostanze chimiche.
Purtroppo, il bilancio dello strato di
ozono è stato alterato da alcune sostanze
chimiche prodotte dal'uomo, dette CFCs* che sottraggono
all'atmosfera il gas ozono responsabile della costituzione di
questo strato.
Dove si trova lo strato di ozono? Lo
strato di ozono si trova all'interno dell'atmosfera terrestre.
L'atmosfera è
una miscela di gas che
circonda la Terra ed è trattenuta intorno
ad essa dalla forza di gravità.
L'atmosfera protegge la vita
sulla Terra . Senza di essa, l'escursione termica
giornaliera (cioè la differenza tra
la temperatura massima e quella minima in uno
stesso giorno) sarebbe dell'ordine delle centinaia di
gradi, anziché circa 10°C.
Oltre
a mantenere una temperatura adatta alla vita,
l'atmosfera protegge la Terra dalle radiazioni che
provengono dal Sole e fornisce agli esseri viventi i gas di
cui hanno bisogno per respirare e nutrirsi.
.
A che serve lo strato di ozono : Lo strato di
ozono è una parte importante dell'atmosfera. Esso protegge gli
esseri viventi dalle radiazioni che il Sole emette. Assorbendo
in particolare la radiazione ultravioletta di tipo
B (UVB) . Lo strato di ozono protegge gli uomini, gli
animali, le piante e anche certi materiali dai danni
del sole. Gli UVB possono danneggiare uomini e animali
provocando tumori della pelle e cataratta agli occhi,
che causa la cecità. Oltre alla salute degli
abitanti del pianeta, gli UVB possono danneggiare la vita vegetale,
con ricadute sia sul mondo animale che sul riscaldamento
globale del pianeta.
Ad
esempio gli oceani assorbono una gran quantità di anidride
carbonica (CO2), rilasciando nell'ambiente ossigeno, grazie
al plankton che vive negli strati superficiali degli oceani e si
alimenta con la luce del sole. Un aumento della
quantità di radiazione UVB sulla superficie del mare
potrebbe causare la morte di questo plankton e
ridurre così la capacità dell'oceano di assorbire CO2.
Allora, una maggior quantità di CO2
resterebbe in atmosfera, con gravi conseguenze per il riscaldamento globale, che è provocato anche dall'anidride
carbonica.
I
clorofluorocarburi (CFC) furono inventati negli anni '20. Sono
composti del carbonio contenenti cloro e fluoro. Sono sostanze
chimiche inventate dall'uomo, perciò dette di sintesi o
sintetiche. Dalla loro introduzione, i CFC sono
stati usati come: · Refrigeranti
nei frigoriferi e negli impianti di condizionamento
dell'aria · Propellenti negli spray · Agenti
schiumogeni nella produzione di imballaggi · Detergenti
usati nell'industria elettronica · Prodotti
chimici per estinguere incendi . I CFC
sono particolarmente indicati per questi usi poiché
sono ininfiammabili, atossici, hanno un'alta stabilità chimica e
le loro caratteristiche chimiche sono particolarmente
adatte alle applicazioni citate.
Sono inoltre relativamente economici
rispetto ai prodotti alternativi e questa è sempre una
buona ragione perché un particolare prodotto chimico
divenga popolare nell'industria. I CFC sono relativamente sicuri
finché restano nella troposfera e negli oceani.
E' solo quando passano nella stratosfera
che cominciano a rappresentare una minaccia per
lo strato di ozono.
LA
SICCITA’
Il termine
siccità indica la prolungata mancanza d'acqua, in genere per insufficienti
precipitazioni atmosferiche; si intende anche l'aridità del terreno che ne
consegue. Dal punto di vista umano, la siccità non è semplicemente un
fenomeno fisico, ma piuttosto un evento che segna la rottura dell'equilibrio
tra la naturale disponibilità d'acqua e il consumo che ne fanno le attività
umane e che può causare gravi danni sia all'ecosistema naturale sia alle
attività agricole delle zone colpite. Un periodo di siccità può durare anche
diversi anni, benché anche un breve ma intenso episodio possa essere
altrettando devastante. In molte regioni del pianeta, la siccità è un evento
periodico e, con adeguate strategie, parzialmente contrastabile.
Cause
In generale, le precipitazioni atmosferiche dipendono dalla quantità di
vapore acqueo presente nell'atmosfera e dalla contemporanea risalita delle
masse d'aria che lo contengono. Se qualcosa attenua questi due fenomeni, si
genera una situazione di siccità; possibili fattori possono essere:
– un periodo anomalo di prevalenza di sistemi di alta pressione;
– venti in prevalenza continentali, che portano masse d'aria secche anziché
quelle più umide degli oceani;
– El Niño o altri cicli termici oceanici;
– la deforestazione;
– infine, anche il riscaldamento globale potrebbe avere un sostanziale
impatto dannoso sull'agricoltura, soprattutto nelle nazioni in via di
sviluppo.
Conseguenze
I periodi di siccità possono condurre a rilevanti conseguenze ambientali,
economiche e sociali:
– morte del bestiame;
– riduzione dell'estensione dei campi coltivati;
– incendi;
– diminuzione della quantità di acqua destinata alle industrie;
– desertificazione;
– tempeste di sabbia, laddove la siccità colpisca regioni già desertiche e
colpite dall'erosione;
– fenomeni di disidratazione nella popolazione;
– carestie, dovute alla mancanza di acqua utilizzata per l'irrigazione dei
campi coltivati;
– tensioni sociali;
– migrazioni di massa, sia interne ad una regione sia riguardanti nazioni diverse;
– guerre, volte ad assicurarsi beni di prima necessità, come cibo e acqua.
Tali
conseguenze ovviamente dipendono dalla vulnerabilità della zona colpita dalla
siccità: laddove per esempio sia presente un'agricoltura di sussistenza, sarà
più probabile assistere ad uno spostamento della popolazione a causa della
mancanza di risorse alimentari; le conseguenze della siccità dipendono dunque
fortemente dalle condizioni socio-politiche della regione in cui si
manifesta.
Strategie
di lotta contro la siccità
Possibili strategie sono:
– desalinizzazione dell'acqua marina per usi agricoli o domestici;
– monitoraggio costante dei livelli di precipitazioni atmosferiche, per
individuare eventuali periodi in cui la quantità di acqua richiesta supera
quella disponibile;
– un'attento piano di rotazione delle colture può aiutare a minimizzare
l'erosione del terreno e può favorire la coltivazione di piante più
resistenti alla siccità;
– raccolta e stoccaggio dell'acqua piovana;
– purificazione e depurazione dell'acqua già utizzata per consentire un suo
riutilizzo;
– costruzione di acquedotti per portare acqua nelle zone più soggette a
periodi di siccità;
– restrizioni nell'uso dell'acqua, specialmente per quanto riguarda
l'irrigazione delle piante, il lavaggio delle automobili o l'uso delle
piscine.
Manipolazioni del clima e
pioggia artificiale
La Cina lavora ad un grande progetto, che comprende
anche la produzione di piogge dalle nuvole in aree aride.
PIANO
NAZIONALE DI CONTROLLO DEL METEO -
Gli scienziati del meteo di Pechino puntano tutto sul piegare la natura ai
propri voleri tramite l'arma dell'aviazione e dell'artiglieria. La strategia
sarebbe la stessa utilizzata spesso in estate: quella di immettere
nell'atmosfera sostanze capaci di implementare la condensazione dell'acqua
presente nell'aria, rendendola sufficientemente pesante da permetterne la
precipitazione. Esiste un vero e proprio piano nazionale da parte del «Centro
di cambiamento del tempo dell'Amministrazione meteorologica» di Pechino. La
pioggia artificiale è un progetto non certo nuovo sul quale si lavora da
decenni: gli esperimenti, pur numerosi, sono stati condotti ma scala locale.
Questa volta la Cina vuole applicarlo su quasi tutto il suo territorio,
stanziando somme di denaro notevoli: 1,1 miliardi di yuan (circa 130 milioni di
euro) per costruire un primo sistema di intervento nel Nordest, al quale
seguiranno altri sei nelle altrettante regioni climatiche nelle quali è stato
suddiviso il Paese.
CONTRO
LA SICCITA' - Luglio e agosto di quest'anno
sono stati mesi roventi, i più caldi dal 1951. Per aiutare i contadini del
centrosud, in particolare della parte sud-occidentale del paese, è stato
impiegato il sistema di semina delle nuvole, tramite sostanze capaci di
coagulare le molecole d'acqua trasformandole in gocce di pioggia
sufficientemente pesanti da cadere al suolo: non un sistema per creare la
pioggia, ma per accrescere le condizioni atmosferiche favorevoli alla pioggia.
Per farlo sono stati usati i cannoni che hanno sparato a luglio 15.987 colpi di
artiglieria e 727 razzi. Sono entrati in azione anche aerei per bombardare le
nuvole con lo ioduro d'argento. Costo dell'operazioni 25 milioni di euro, con
conseguenze positive: nelle province dello Hunan e dello Zhejiang, fra le più
colpite dal caldo eccezionale, la temperatura dopo l'intervento è scesa.
Secondo il centro meteo di Pechino, dal 2002 al 2011 sarebbero stati indotti
500 miliardi di tonnellate di pioggia su 5 miliardi di km quadrati di
territorio.
RISULTATI E DUBBI - Una volta che il progetto risulterà pienamente
sviluppato, la Cina punta ad avere 60 miliardi di tonnellate di pioggia in più
all'anno, oltre che poter scongiurare la grandine du 540 mila km quadrati di
terre coltivate. Ma restano controindicazioni fortissime: lo ioduro d'argento è
una sostanza tossica, che può avere ricadute pesanti in atmosfera, se
rilasciato in dosi massicce. Gli scienziati cinesi studiano metodi alternativi,
ma intanto minimizzano: un proiettile della pioggia contiene solo un grammo di
ioduro d'argento e un razzo tra 8 e 15. Non è solo la Cina a puntare forte sul
tentativo di controllare i fenomeni meteorologici, non sempre con i risultati
spesso sperati: anche i russi hanno usato il sistema, per "scaricare"
le nuvole prima delle grandi parate sulla Piazza Rossa e far sfilare i reparti
all'asciutto. In Israele addirittura dal 1960 si fa piovere artificialmente per
motivi agricoli.