Se
lo Stato volesse , specialmente in questa attuale situazione emergenziale e
assai critica , sia riguardo al fattore sanitario dovuto alla pandemia del Covid19 , ma particolarmente per le gravi
conseguenze ricadenti sul mondo economico, della produzione di beni e servizi ,
della occupazione nel lavoro , che sta subendo e subirà ancora in futuro danni
rilevanti a causa del blocco delle attività commerciali, il Governo , dopo il superamento del picco
pandemico della emergenza virale e con
lo ristabilirsi di un graduale regime di
attività commerciali , supportate da necessari e straordinari aiuti economici e
agevolazioni , potrebbe successivamente ottenere enormi vantaggi di entrate fiscali recuperando risorse attraverso la tassazione su almeno 192 miliardi della economia sommersa , ma ciò potrebbe ottenerlo soltanto abbassando di molto
( per esempio con una aliquota max del 15 % ) le tasse nei confronti dei singoli
contribuenti e delle imprese , le quali attualmente sono costrette a sostenere
oneri fiscali , attraverso imposte ( IRES , IRAP, IRPEF , addizionale regionale
e altre ) il cui carico è divenuto assolutamente insostenibile ( ben oltre il 59 % ) e
quindi , anche consentire un importantissimo fenomeno di riemersione , anche se graduale , della economia
sommersa e del lavoro in nero ( al momento rilevato in circa tre
milioni e settecentomila lavoratori irregolari ) verso la economia reale
ufficiale , riscontrandovi nuove e più favorevoli condizioni fiscali , che
consentirebbero a tutte le imprese , che sono state costrette al blocco delle
attività e quindi a gravi perdite di fatturato , di ripartire più agevolmente e
riaprire il fronte delle assunzioni al lavoro. Considerando , inoltre , che tale
nuova più bassa tassazione incoraggerebbe molte e nuove imprese ad intraprendere attività importanti
nel nostro Paese e anche restringerebbe in modo significativo il campo della economia illegale ,calcolata intorno ai 19 miliardi di
euro e della evasione fiscale ( Un gap complessivo pari a circa 109,7 miliardi di euro, di
cui 98,3 miliardi di mancate entrate tributarie , IRAP,IRES,IVA , e 11,4
miliardi di mancate entrate contributive), contrastando il fenomeno attraverso
il controllo incrociato degli identificativi
fiscali in una unica banca dati e promuovendo
incentivi favorevoli volti al rilascio di scontrini , ricevute e fatture.
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venerdì 3 aprile 2020
mercoledì 1 aprile 2020
E' UNA GUERRA !
QUESTA
E' LA SITUAZIONE REALE
Ogni
giorno che passa , ogni ora che passa , sono chili di piombo che si aggiungono
e gravano sulle spalle di milioni di cittadini . Milioni di famiglie senza
reddito o con un reddito misero , affranti nel dolore di parenti deceduti o
gravemente ammalati , di migliaia di imprese chiuse. Gli annunci non servono , anzi aggravano il
peso e la fatica , se non sono seguiti da reali interventi governativi
tempestivi e che siano assolutamente
adeguati e concreti , che dovranno al più presto entrare
fisicamente nelle case per non fare precipitare situazioni personali e
familiari nel baratro di una disperazione già assai grave e profonda , e che
potrebbe esplodere da un momento all'altro in una rabbia popolare , più estesa
, irreversibile , irrefrenabile.
. I disoccupati , non sono numeri , sono PERSONE UMANE
; i poveri non sono numeri ,sono PERSONE UMANE ; gli ammalati e i morti non
sono " numeri " , sono PERSONE UMANE ... ; NON sono semplici numeri e cifre da elencare
in una fredda catalogazione statistica oppure utili a calcoli finanziari per
speculatori sulla pelle della povera gente .
lunedì 30 marzo 2020
UNIONE EUROPEA ?
IL “ DOPO-VIRUS “
Il “coronavirus” ha fatto emergere tanti nostri errori, tante inefficienze , ma anche tante storture di questa "Unione europea" , che non esiste come unione di popoli , ma come accordi finanziari speculativi. Questo virus finirà con il minare le basi stesse di questa finta unione , facendo emergere prepotenze e arroganze da parte di certi Paesi nord-europei tali da provocare reazioni irrefrenabili a cominciare dall'Italia e di seguito la Spagna , il Portogallo ,la Grecia ed altri ( forse in tutto un 50% o 60 % dei Paesi della Unione ) e che verosimilmente determineranno una "frattura " , anche drammatica.
Infatti , le
conseguenze socio-economiche di una assai probabile e generale crisi recessiva nel dopo-virus , che
incomberà in primis sull'Italia , con conseguenti fenomeni di gravi sofferenze
di famiglie e imprese , deficit produttivo , disoccupazione , aggravamento
della povertà, purtroppo innescherà forti proteste popolari , sia da parte
della classe operaia , sia da quella imprenditoriale , manifatturiera, nonché di molte persone con reddito insufficiente , troppo
esiguo, e che verranno sommerse da
un inevitabile tsunami economico .
In conclusione , verrebbe a crearsi anche una situazione
critica riguardo allo status politico del nostro governo, come in altri governi di altri Paesi
. Ciò accadrà se da parte della Unione europea non verranno presi provvedimenti
finanziari adeguati ed immediati per fronteggiare l'impatto della crisi
economica causata da un evento epocale quale quello attuale della pandemia del COVID
19 , guardando alle necessità delle popolazioni
, delle persone fisiche e delle piccole e medie aziende, e non agli interessi
finanziari speculativi e monetari di gruppi bancari , di un sistema che da
sempre ha favorito e vuole continuare a favorire i guadagni di società
multinazionali.
Altrimenti , L'Italia , per prima , potrà trovarsi costretta
ad accogliere un qualche sostegno economico , importanti aiuti , per esempio ,
dalla Russia , e forse anche dalla Cina ( certamente dopo il superamento della
sua epidemia ) , ma allora sarebbe inevitabile il "distacco " della
Italia dalla Unione europea , che potrebbe essere seguito anche da altri Paesi,
quali la Spagna e da altri.
In altri termini, verrà a determinarsi una sorta di terremoto
nel quadro generale degli equilibri geo-politici tra i Paesi europei, con conseguenze da valutare anche in modo positivo per la
vita sociale e per lo sviluppo di quei Paesi , che più pesantemente hanno subito la crisi
economica e che da una revisione e rimodulazione di accordi internazionali, a
livello mondiale , potrebbero uscirne avvantaggiati.
venerdì 27 marzo 2020
Una guerra virale
Una guerra virale .
Qualcuno dice che non siamo in uno stato di guerra , perché non vi sono truppe armate . Ebbene, io dico invece che lo stato di guerra “esiste” realmente ( io pur non avendo avuto diretta esperienza di guerra , però sono stato nell’Esercito per diversi anni ) . E’ questa una guerra con un nemico terribile e assai temibile , “invisibile “ , assolutamente aggressivo, che ti assale alle spalle mentre sei completamente disarmato, non ti puoi difendere , perché sei privo di misure di protezione . Un nemico che falcidia vittime innocenti , in specie le più fragili di salute e per anzianità, creando nella popolazione un vero e proprio sgomento , un generale smarrimento , panico , sofferenze , dolore e anche rabbia , molta rabbia , nel constatare la grave impreparazione di uno Stato nei confronti di una calamità “ virale “ , nei confronti della quale avrebbero dovuto già esservi apparati organizzativi e strutturali , non dico ottimali sotto l’aspetto della efficienza , ma quanto meno in condizioni di non farsi trovare in ginocchio e allo stremo delle forze .
Oltretutto , in una situazione complessa e difficile da gestire , in cui a comandare vi sono troppi “generali “ ( Governo centrale e governatori regionali ) , mentre le forze in campo ( medici e paramedici ) sono aggredite su tutti i fronti e muoiono combattendo eroicamente , cercando di salvare esseri umani , sino allo stremo delle forze , ma coscienti di non poter fare altro che assisterli , nella solitudine più nera e crudele , sino all’ultimo respiro e vederli prelevare , ormai esanimi , dai letti degli ospedali ,per finire nelle bare , allineate in centinaia e migliaia , in depositi di fortuna e poi ridotti in polvere , nelle urne , senza un funerale , nell’agghiacciante dolore di chi non ha potuto far altro che piangere , forzatamente distanti , senza poter vedere per l’ultima volta i propri cari.
Questa non è solo una guerra , ma è simile all’apocalisse e l’umanità tutta , purtroppo , ne prenderà via via coscienza , sempre più drammaticamente , e il giorno in cui il “ demone nemico “ verrà sconfitto , i morti imploreranno i vivi affinché non debbano più ripetersi gli errori commessi per imprudenza , impreparazione , superficialità, sottovalutazione del pericolo , e soprattutto , per aver colpevolmente sovrapposto interessi speculativi materiali rispetto al valore primario della salute e della vita umana
, un diritto che deve essere sempre rispettato e tutelato nei confronti di qualunque essere umano sulla terra, nessuno escluso .
giovedì 26 marzo 2020
LA VERITA'
LA VERITA’
E’ QUESTA :
Se con la corruzione , il malaffare , il clientelismo
, i favoritismi , la demagogia politica , lo sperpero di denaro ,
specie nell’ambito sanitario degli enti locali , non fossero state sottratte , per decenni nel corso di politiche maldestre , preziose risorse pubbliche economiche e finanziarie necessarie ai servizi sociali e particolarmente alla sanità pubblica , alla assunzione di personale medico e paramedico, al fabbisogno di adeguate strutture ospedaliere e alle relative e necessarie , più moderne apparecchiature , adesso noi italiani saremmo stati in grado di affrontare in misura più efficace e tempestiva la emergenza sanitaria del “coronavirus” , contenere molto di più la sua diffusione , evitare molte morti , specie tra il personale sanitario , avremmo avuto la disponibilità di più personale , di più posti letto per ricoveri , di tutte le necessarie apparecchiature respiratorie , di milioni di mascherine e di tamponi per usarli su tutto il personale sanitario e istituzionale interessato , sulle persone asintomatiche.
specie nell’ambito sanitario degli enti locali , non fossero state sottratte , per decenni nel corso di politiche maldestre , preziose risorse pubbliche economiche e finanziarie necessarie ai servizi sociali e particolarmente alla sanità pubblica , alla assunzione di personale medico e paramedico, al fabbisogno di adeguate strutture ospedaliere e alle relative e necessarie , più moderne apparecchiature , adesso noi italiani saremmo stati in grado di affrontare in misura più efficace e tempestiva la emergenza sanitaria del “coronavirus” , contenere molto di più la sua diffusione , evitare molte morti , specie tra il personale sanitario , avremmo avuto la disponibilità di più personale , di più posti letto per ricoveri , di tutte le necessarie apparecchiature respiratorie , di milioni di mascherine e di tamponi per usarli su tutto il personale sanitario e istituzionale interessato , sulle persone asintomatiche.
Pertanto , ogni speranza di poter debellare in tempi
non troppo lunghi il “ coronavirus “ e di poter riuscire a riprendere una vita
sociale ed economica normale , sperare in un futuro possibile per i giovani nel
nostro Paese , sarà assolutamente indispensabile un radicale , drastico
cambiamento nella gestione politica ed economica del presente governo come dei prossimi governi , nonché nell’ambito
e nel modo di condurre i rapporti sociali , tra cittadini e le istituzioni
pubbliche , specie riguardo ai doveri fiscali , nel segno della correttezza e
non della disonestà.
domenica 22 marzo 2020
IL SACRIFICIO
LA PROVA
Questa è una prova , per tutti gli uomini e tutte le
donne della Terra , anzi è il momento della “ PROVA “ ,
del “sacrificio
“ davanti alla sofferenza , al dolore dell’abbandono verso la morte, dell’impotenza nei confronti dell’ignoto , per
ritrovare il vero senso e la ragione più elevata in ogni cosa , per riscoprire
il vero significato della vita , il senso della comunità
, per liberare la mente dai lacci dell’egoismo, per ungere le
mani con l’unguento
della generosità , della solidarietà , della collaborazione , per
ritornare a respirare l’aria rigeneratrice
della pace , della fratellanza, per
riscoprire il valore delle cose semplici , dell’amore e del rispetto per
la
Natura , del calore dei sentimenti dell’amore e della tenerezza nella
convivenza familiare e amicale , per riutilizzare il tempo senza
l’ansia del
dopo , ma riprendere il piacere del confronto diretto con gli altri ,
sereno e
sincero , ma anche delle pause , della meditazione , guardando riflessa
la
propria immagine nello specchio della coscienza e rimettere ordine ai
propri
pensieri , ai propri sentimenti , ai propri comportamenti , aprendo la
mente e
il cuore al bene , alla speranza e alla
fiducia verso una ricostruzione e rigenerazione del comune sentimento di
“ Umanità “ fra
tutti gli esseri umani sulla Terra , anche attraverso il nostro personale
impegno , che seppur modesto , può essere d’esempio e di incoraggiamento ai
giovani di guardare costruttivamente al loro futuro e per un mondo migliore ,
dove l’intelligenza e la sensibilità siano rivolte a rendere la vita sociale
più giusta e più umana , non più governata da interessi speculativi finanziari , che imperando
da sovrani , incrementeranno sempre più drammaticamente ingiustizie ,
prevaricazioni , discriminazioni , conflitti e guerre.
venerdì 20 marzo 2020
IL MONDO VIRTUALE
ESPERIENZE REALI E VIRTUALI
Sottovalutazioni e
responsabilità genitoriali
Chi
sta troppo tempo , ore e ore al giorno, al cellulare , smartphone , tablet , al computer , non solo per motivi di lavoro ,
di istruzione e cultura o necessità diverse , ma soprattutto esageratamente per svagarsi , distrarsi , per
chattare, giocare , riduce pesantemente e
rischiosamente le opportunità di fare esperienze vere , con contatti con le
persone fisiche , con le cose reali e concrete; esperienze preziose e anche
necessarie, che servono per arricchire e
sviluppare non solo la propria sfera mentale , intellettiva , ma anche quella
delle emozioni, dei sentimenti che si possono provare autenticamente soltanto
con il contatto , con l’impatto fisico
con persone e cose.
A tal
proposito è d’obbligo richiamare la sensibilità e la responsabilità
di tutti quei tanti genitori , i quali spesso sottovalutano gli effetti
che possono ricadere negativamente sui propri figli , lasciando loro utilizzare
smodatamente o attuando scarsi o troppo
deboli interventi regolatori , riguardo all’uso degli apparecchi stessi , con
il rischio di dover registrare nei figli comportamenti di disadattamento
sociale , scolastico , di disagio nella comunicabilità e nei contatti diretti con gli altri, specie con persone adulte
, insegnanti e anche con i
familiari, con preoccupante tendenza all’isolamento fisico , cercando i contatti virtuali , più facili da gestire rispetto ai confronti diretti.
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