Translate

Translate

Translate

Translate

sabato 11 agosto 2018

LO SPIRITO DEL BENE


                  
             

                                LO  SPIRITO   DEL   BENE 

La “ Fratellanza spirituale  nel segno dello Spirito del Bene “ 
 
                         

" Lo  Spirito  del  Bene  sia   sempre  con  noi  " ,  uniti  nella lotta contro i malfattori , i disonesti , i violenti  .


Esiste lo “ Spirito del Bene “   perché esso risiede nella natura stessa di ciascun  essere umano , comune a tutti gli individui .  Però riguardo allo “ Spirito del Bene “ ,  è  la “ Ragione “ ,  che risiede nella intelligenza dell’uomo e  nella sua   “ coscienza “ , quella  che ha il compito di gestirne il rapporto , anch’esso esistenziale e naturale ,  con l’istinto umano , individuale , di supremazia di potere  e dei propri interessi nei confronti  dell’altro , e che  quasi sempre  provoca conflitti nei rapporti umani e sociali ,  con sofferenze e danni , affermando ogni volta  il Male sul Bene.

L’ Amore  (  Albert Einstein )

La forza della non violenza  ( M. Gandhi )

Il  raggio dell’Amore ( Madre Teresa di Calcutta )



Partecipare ad una “ Fratellanza spirituale del Bene “   significa agire individualmente nel bene e in difesa del Bene , per la Pace , la concordia , la solidarietà, l’onestà , la lealtà , la tolleranza  verso gli altri , nel comune segno della uguaglianza spirituale fra tutti  gli esseri umani , al di là di ogni distinzione di fede religiosa e di razza,  e nel rispetto della  dignità umana , sotto l’aspetto morale e sociale .  In un comune impegno di riuscire ad emarginare da ogni contesto sociale , utilizzando ogni forza ed energia ispirata al Bene ,  quanti alimentano  l’odio , usano la violenza , la crudeltà , vivono con disonestà  e con  il loro agire provocano  sofferenze , dolori , danni  e  tragedie , disastri ambientali  per incuria, negligenza , interessi speculativi  disonesti , finanziari e criminali .

il Male produce solo altro male e sofferenze , ingiustizie , dovunque e sempre  e , inevitabilmente , esso si ritorce anche contro chi lo ha commesso .



Ogni atto individuale di bene , compiuto attraverso l’amore , l’altruismo , la solidarietà , l’onestà , per il rispetto della Natura , per la Sicurezza e per la difesa della Vita ,  produce sempre intorno un clima  positivo  e quindi altro bene , alimenta  sentimenti di fiducia  reciproca  e aiuta  a  diffondere  lo “ Spirito del Bene “  nel mondo  . Ogni atto di bene  è un’occasione in più , per l’anima di chi lo compie ,  di poter  vivere una  esistenza  spirituale di pace e serenità.



“ Lo  Spirito  del  Bene  sia   sempre  con  noi  "
                             
       Rosario  Margio
                 Un’anima  della “ Fratellanza Spirituale  del Bene “ 




                    



                   
                                                                                                                                               

venerdì 10 agosto 2018

L' IGNORANZA DEI POPOLI



L'ignoranza dei popoli

L'ignoranza dei popoli è il substrato più fertile che possa esistere per alimentare , far sviluppare e rendere invincibile il seme del genio malefico del despota .  -Il " pensiero unico " ne è la droga, mortale , liberticida .

+++ Della banale efficacia del male: il manuale di propaganda Goebbels +++
Vi invito a leggere gli 11 principi del, Manuale di propaganda di Joseph Paul Goebbels, Ministro del Reich per la propaganda nazista.
Sono i principi politici su cui Adolf Hitler fondò le basi per il successo della sua propaganda nazista e alcuni di questi principi sembrano essere drammaticamente attuali, perfettamente rispettati e sostenuti nello scenario politico italiano attuale.
———————————-
I principi del manuale Goebbels:
1. Principio della semplificazione e del nemico unico.
E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.
2. Principio del metodo del contagio.
Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.
3. Principio della trasposizione.
Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.
4. Principio dell’esagerazione e del travisamento.
Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.
5. Principio della volgarizzazione.
Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.
6. Principio di orchestrazione.
La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto.
dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.
7. Principio del continuo rinnovamento.
Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.
8. Principio della verosimiglianza.
Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.
9. Principio del silenziamento.
Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.
10. Principio della trasfusione.
Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.
Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
11. Principio dell’unanimità.
Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.