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martedì 7 agosto 2018

LIBERTA' E SICUREZZA


LIBERTA’   E   SICUREZZA

Libertà e sicurezza sono due fattori sociali  indispensabili  in una comunità  civile ed è giusto  che il rapporto  fra loro possa svolgersi e mantenersi  in equilibrio , senza condizioni oppressive e restrittive nei confronti del diritto alla libertà e senza dover usare sistemi e strumenti  di controllo  e repressivi  sproporzionati  alle reali esigenze di sicurezza per i cittadini.

  Però , accade  che  nell’ambito  della convivenza  civile si  verifichino spesso episodi più o meno gravi  di violenze  perpetrate  in danno di cittadini  in situazioni di normali attività  quotidiane ,  in luoghi  comunemente frequentati , da parte di altri soggetti , rivelatisi  più volte  immigrati irregolari ,  volti ad usare violenza per soddisfare impulsi sessuali , o per motivi di rapina  oppure per altri motivi , ideologici , politici , di gelosia , di vendetta , etc….

E’ evidente  che  in periodi nei quali  nel Paese emergano  situazioni  sociali  particolarmente  difficili  sotto il profilo  della sicurezza , della  necessità di controlli  , a causa , come sta accadendo  in questo nostro attuale momento , del fenomeno  massiccio della immigrazione  da parte di soggetti , spesso irregolari , provenienti da regioni e paesi del mondo , in cui  le condizioni di vita  sono a livelli  di  grave  precarietà , di miseria , oltre che di rischio di vita ,   da secoli ,  e  dove il fattore civiltà , della cultura  e della  convivenza pacifica , non hanno mai potuto fare le radici , a causa  delle  oppressioni  esercitate  su quelle popolazioni  da parte di altri Paesi  e per motivi di interessi speculativi .

 In tali contesti , questi  soggetti umani , dopo esperienze allucinanti , vissute in itinerari e viaggi  interminabili , trasferimenti , in terra e in mare , sono riusciti  a  trovare un punto di approdo , nella speranza di  non  patire più e nuovamente le sofferenze  già provate .  Ma essi , purtroppo ,  si sono portati  appresso  anche molta rabbia ,  impulsi  istintivi  e comportamenti  sregolati , che sono stati determinati  dalle esperienze negative  e dal modo di vita nel paese di origine ,  ma che chiaramente ora  contrastano  con le regole  di convivenza  civile  del luogo  nel quale sono giunti,  dando origine a comportamenti  aggressivi  , a  fatti delittuosi , anche molto gravi ,  e che  presso la gente assumono il carattere , quasi  di allarme sociale , per il verificarsi  in aumento numerico in tutto il Paese  e anche per la loro gravità .

Di fronte ad una siffatta emergenza   non resta che  la  massima attenzione  da parte delle Istituzioni  dello Stato , in ordine alla esigenza  di  maggiori controlli sul territorio  , nonché  a tutti quei provvedimenti ed interventi  volti a circoscrivere il fenomeno della immigrazione selvaggia , irregolare .  Ma anche   emerge la esigenza  che da parte di ogni cittadino , uomo o donna , vengano  adottate  misure  di  maggiore  prudenza personale , riguardo  alle proprie abitudini , ai luoghi di frequentazione , evitando  di trovarsi  da soli  in luoghi isolati  e in ore  notturne , non  indossando , le donne ,  capi di abbigliamento  molto succinti ,  e possibilmente  ciascuno  dotandosi  di  piccoli spry urticanti , piuttosto  che portare con se  armi  da taglio oppure da fuoco , che  potrebbero porre in essere  gravi rischi anche per  chi le  usa.    

domenica 5 agosto 2018

L' ITALIANO


                                    L’ ITALIANO

L’italiano , in genere , è una persona fra le più " intelligenti " al mondo . Egli ritiene che ad una cosa debba necessariamente  essercene sempre un’altra. Non si ferma mai ad un concetto , ad una ideologia , se non per momentaneo interesse , o per momentanea fascinazione . Egli vede e vuole vedere sempre oltre.  La verità , la certezza , in sé stesse per lui non esistono in modo assoluto , esse servono  per contingenti necessità ideologiche o sociali o  giuridiche ,  che riguardano i rapporti formali in una società , ma  non le coscienze individuali .
 L’italiano  nutre sempre e in ogni cosa o circostanza , il dubbio . L’italiano associa alla intelligenza , vivace e non necessariamente colta , l’astuzia di chi sa trovare la strada giusta per trarre il maggior utile ,   la saggezza di chi  alla teoria sa accompagnare il senso pratico delle cose , l’intuizione di saper prevedere gli eventi e adeguare i propri comportamenti , mutandoli  anche spesso , se ne va di mezzo la propria sicurezza , anche se ciò  è contrario  a certi principi morali. L’ italiano ama l’arte , la musica , il piacere , l’amore , la passione , ma sa anche odiare profondamente  e vendicarsi . Sa reagire alla sofferenza  e coraggiosamente davanti alla morte. Sa ridere e divertirsi , anche per cose apparentemente banali , ma sa piangere intensamente  davanti ad una creatura colpita da una disgrazia , offrendo se occorre  il proprio aiuto.  Ogni italiano ha in sé  qualcosa dei geni di civiltà passate, di culture passate , trasfuse da occidente e da oriente , che hanno germinato nei secoli in una terra stupenda bellezze uniche e meravigliose , arricchendola di tesori inestimabili , ma anche purtroppo  generando  germi malefici , che la hanno ferita e la feriscono  nella sua dignità  , insanguinando il suo volto  da  atti  tragici  e da orrori criminali.

sabato 4 agosto 2018

LO STATO , L'ECONOMIA E LO SPREAD



LO  STATO ,  L’ECONOMIA  E  LO  SPREAD

Per evitare che i buoni propositi del Governo - Conti ( reddito di cittadinanza per il M5S e flat tax e pensioni , per la Lega )  possano correre il rischio reale di rimanere sulla carta  o  peggio , possano trasformarsi in interventi operativi che si rivelino  gravemente in contrasto sotto il profilo macro-economico , aggravando i livelli di deficit pubblico e quindi provocando forti preoccupazioni  e reazioni dure da parte dei mercati internazionali e delle agenzie di rating (  elevati aumenti dello spread  e declassazioni ) , con le conseguenze negative che ne deriverebbero sulla medesima stabilità politica del Governo , oltre che  molto gravi in danno dei cittadini più  deboli.

Stante la posizione  e le condizioni  nelle quali viene a trovarsi  lo Stato italiano in Europa , qualsiasi intervento di spesa , che sia rivolto a migliorare sensibilmente e in modo strutturale le condizioni socio-economiche dei cittadini , specialmente quelli dei ceti meno abbienti , nonché quelle  del mondo del lavoro e delle imprese,  dovrà necessariamente  avere le rispettive coperture e risorse finanziarie  e che queste siano riconosciute ed approvate  nel contesto delle condizioni, appunto  stabilite nell’ambito europeo .

Pertanto , quando uno Stato ha bisogno di soldi  per finanziare provvedimenti che riguardano miglioramenti della vita sociale dei cittadini , contro la povertà , e che riguardano il mondo del lavoro , contro la disoccupazione ,  il sostegno alle imprese , a favore della produttività e della economia reale , DEVE  PRIMARIAMENTE  E  NECESSARIAMENTE  disporre  di  maggiori  entrate  fiscali e conseguentemente  applicare ( come prevede l’art. 53 della Costituzione ) aliquote fiscali progressivamente  più elevate   nei confronti dei redditi più alti , delle alte rendite ricavate  in campo di speculazioni finanziarie , operando  fattivamente e con rigore  controlli su proprietari e possessori  di grossi capitali , beni immobiliari e mezzi di lusso, su fruitori di attività e interessi finanziari a livelli alti  e sui movimenti di capitali .

 Tutto ciò , operando fondamentalmente con l’approvazione di  adeguate norme di legge che riguardino la materia fiscale , nonché  attraverso una riforma del sistema organizzativo e strumentale  degli apparati pubblici , amministrativo- istituzionali , per migliorarne l’efficienza , e così  incrementare  realisticamente  la lotta alla evasione fiscale , con particolare rigore nei confronti dei grossi evasori fiscali , di  quanti operino in attività criminali , del fenomeno della corruzione , attraverso la confisca dei rispettivi beni  e il recupero di ingenti  somme di denaro , utili a costituire le risorse -finanziarie  necessarie per fronteggiare , in misura e in modo iniziale , gli oneri di spesa riguardanti appunto i progetti politici di risanamento economico e sociale del Paese.