Translate

Translate

Translate

Translate

venerdì 16 giugno 2017

LA CULTURA SCOLASTICA


                       LA  CULTURA  SCOLASTICA

 Per la cultura scolastica  non vi è bisogno di quintali di libri da portare al seguito , ogni giorno , a scuola ( gli zaini degli alpini sono più leggeri ! ) .  Non sono necessari interminabili compiti ed elaborati scritti da fare a casa . La vera cultura non consiste nel rispettare alla lettera certi programmi scolastici , quando peraltro gli stessi impegnano insegnanti e alunni in lezioni su  argomenti e nozioni teoriche , che per la loro eccessiva complessità devono svolgersi necessariamente  attraverso ore ed ore di spiegazioni da parte del docente e sistematicamente si esauriscono vedendo rare partecipazioni degli alunni alla discussione degli argomenti se non attraverso poche interrogazioni orali o elaborati scritti individuali nel corso dellanno scolastico oppure in occasione degli esami .
 Invece , la effettiva cultura ha bisogno di nuovi , più moderni programmi di insegnamento , in una scuola che veda più compartecipazione attiva , più efficace , fatta di colloqui continui , su idee , su concetti , su nozioni , letterarie e scientifiche , orali e scritte , fra insegnanti e alunni , fra gli alunni stessi, in collaborazione fra loro , durante le ore scolastiche ed anche , volendo organizzarsi  , al di fuori di esse , in liberi incontri , non soltanto sugli argomenti e materie di insegnamento scolastico , ma anche su argomenti di attualità , sui valori e principi che attengono alla vita sociale , nei suoi più diversi aspetti , etici , morali , anche giuridici e per esempio  sui rapporti  ( diritti e doveri , costituzionali ) fra cittadini e istituzioni dello Stato.

Soltanto così si potrà sperare in una vera evoluzione e  diffusione della cultura fra i giovani e quindi in una loro reale crescita culturale e  una valida preparazione individuale alla vita sociale e professionale.

mercoledì 14 giugno 2017

MECCANIZZAZIONE E CRISI SOCIALE NEL LAVORO



                  
  LA  MECCANIZZAZIONE   E   LA  CRISI  SOCIALE  NEL  MONDO  DEL  LAVORO

Nella nostra epoca  il  lavoro dell’uomo  va sempre di più ad essere sostituito da  quello prodotto dalle  macchine, da sistemi tecnologici  ed elettronici , capaci di  produrre  beni  e servizi al posto di centinaia di migliaia di operai  nelle fabbriche  e di impiegati negli uffici  pubblici e privati.

Conseguenze di ciò , ricadono inevitabilmente , in senso negativo ,  sull’indice di occupazione lavorativa umana , non solo nel breve e medio termine , ma anche in una prospettiva futura dell’economia di  ogni Paese  avanzato e industrializzato , ma non solo ;  infatti , questo fenomeno in espansione , determinando anche  una  drastica diminuzione del numero di lavoratori , fa  venir meno , in modo progressivo , le entrate per l’Erario  riguardanti i contributi  versati  in merito ad ogni rapporto di lavoro dipendente  e quindi  , provoca un doppio danno , non solo riguardo al bilancio delle entrate statali , nelle somme che verrebbero destinate a  finanziare i pensionamenti  , ma anche al più drammatico fenomeno sociale ,costituito dall’aumento di persone disoccupate , in cerca di un lavoro , in un mercato  che però va richiedendo sempre di più personale altamente specializzato , in un contesto sociale , come in quello  italiano , dove ricerca  e processi di addestramento professionale ,  si rivelano assai carenti , rispetto ad altri Paesi europei e internazionali .


Un fenomeno di disoccupazione , specie giovanile , divenuto in Italia molto preoccupante , e  che vede molte famiglie  (ben oltre circa dieci  milioni di persone ) ridotte  allo stremo  di  risorse economiche , se non proprio in assoluta povertà ( quasi cinque milioni ) . Motivo per cui ,  cresce   l’esigenza da parte del Governo e delle Istituzioni di dover in qualche modo provvedere attraverso forme di assistenzialismo economico ( ad esempio , il cosiddetto  reddito di inclusione) , ma  che , stante le relative ristrette disponibilità di bilancio , non potrebbe che soddisfare e parzialmente e momentaneamente , una ben limitata cerchia di famiglie in maggiore difficoltà.


Stando così le cose ,  una  valida  proposta potrebbe essere  quella di  far valere  il lavoro eseguito dalle macchine industriali  alla stregua di quello  eseguito dall’uomo  e  pertanto , “ calcolare “ l’importo di  contributi lavorativi corrispondente al numero di operai che sono  venuti meno  e sostituiti da una determinata o catena di macchine industriali in una determinata azienda , e  far  versare alla azienda stessa   tali  importi nelle casse dell’erario dello Stato , a titolo di compensazione rispetto al numero di lavoratori licenziati  e che  quindi , divenuti disoccupati a causa di ristrutturazioni organizzative e strutturali operati dall’azienda .   I  lavoratori verrebbero in tal modo a poter  usufruire , ai fini pensionistici , di una retribuzione calcolata sugli stessi importi contributivi che sarebbero stati versati dalla azienda medesima  , se essi  fossero rimasti a lavorare.



lunedì 12 giugno 2017

IL VOTO , OGGI

IN  NOME  DEL  POPOLO  SOVRANO  ( art. 1  della Cost. Italiana )

Per il futuro dell’Italia , dei nostri giovani , che sia di progresso e di sicurezza , liberiamo il nostro Paese dal marciume delle mafie , dai corrotti ,  dagli speculatori , instaurando  un Ordine Democratico   di  Giustizia  Sociale  e  di Legalità ,   di Libertà d’informazione ,  un  sistema  politico sano  , costituito da personalità  autorevoli , oneste ,  culturalmente preparate e politicamente  competenti  .  


                                              
                                         IL  VOTO  ,  OGGI

I risultati elettorali , non solo in Italia , ma in tutta Europa , fanno capire , a chi vuol ancora intendere , che la " gente " , il " popolo " , riguardo alla politica non va più seguendo le " bandiere " , nè le ideologie politiche ( che peraltro non esistono più ) , bensì va cercando " fiducia " e " richiedendo protezione e sicurezza " . Taluni personaggi politici del momento , stando ai risultati elettorali , non solo non riscuotono i successi da essi sperati , anzi , in taluni casi subiscono veri e propri flop . Quelli che invece , come Macron e Trump , registrano un successo , clamoroso ( e forse in misura inaspettata ) , devono ciò ad un fenomeno socio-politico che si può racchiudere e concretizzare nel fatto che la " gente " ormai , di fronte ai vari ma reali problemi che assillano la vita di milioni di individui e famiglie ( disoccupazione , insicurezza sociale , protezione anche fisica , difesa dagli attacchi dell’estremismo islamico , regole su massicci fenomeni immigratori ), premia ( momentaneamente ) chi si mostra e viene recepito caratterialmente più determinato , più responsabile , più coerente , più concreto e competente nei progetti , più vicino alle reali esigenze popolari, quindi più  affidabile , rispetto , invece , a tutti quegli altri che continuano a sproloquiare su argomenti che riguardano assetti partitici , maggioranze , intrighi elettorali , squallidi compromessi , falsi successi di primarie di partito, avendo alle spalle solo esperienze negative di governo, oppure che non danno , sotto l'aspetto della competenza ed esperienza , sufficienti garanzie di poter e saper bene governare. Tutto ciò viene a dimostrare la grandissima , enorme potenzialità che sempre di più ha il " voto " popolare , per cambiare le cose e le situazioni , anche quelle che appaiono difficilmente modificabili. Purtroppo , però , sono ancora troppi coloro che , sfiduciati nei confronti dei politici , si astengono dal partecipare al voto e che probabilmente ritengono ( sbagliando ) di non poter più costituire una vera forza di cambiamento per abbattere chi detiene certi poteri che privilegiano e favoriscono gli interessi di taluni ceti e classi sociali più ricche . SPERIAMO che in un prossimo futuro molti comprendano l'importanza di ciò ed è estremamente importante che si riaccenda fra la " gente " la voglia di agire e di far valere le proprie scelte attraverso il proprio voto nell'urna , anche se , in verità al momento , appare difficile individuare le persone giuste e competenti e comunque , riguardo alle elezioni amministrative si rivelano favoriti , proprio perché più vicini ai problemi sociali delle persone , personaggi appartenenti a liste civiche.



sabato 10 giugno 2017

RIPRENDIAMOCI , DAL BASSO , IL NOSTRO MONDO



RIPRENDIAMOCI , DAL  BASSO , IL  NOSTRO  MONDO , SECONDO  NATURA , NONCHE’  I  NOSTRI  DIRITTI  SOCIALI .
Riprendiamoci , partendo  dal basso, il nostro mondo , contro i sistemi di potere finanziario , che stanno danneggiando  l’economia reale , contro l’invasione  sui mercati di prodotti di bassa qualità  e di quelli geneticamente modificati o sofisticati , contro gli inquinamenti atmosferici ed ambientali , terrestri , fluviali e marittimi , di  produzioni  industriali non rispettose delle norme anti-inquinamento , contro le deforestazioni  massicce ed estese , che stanno impoverendo , con il pericolo di estinzione , molte razze di animali e di specie vegetali  e che aumentando la presenza di CO2 nell’atmosfera , aggravano i gradi del surriscaldamento globale  e quindi il fenomeno della siccità su intere , enormi estensioni di terra coltivabili , con danni  irreversibili sulla produzione agricola mondiale , nonchè crescenti e drammatici disagi per la fornitura di acqua nei contesti urbani ; contro le speculazioni  sui  piani  per l’edilizia , che divorano aree di territorio agricolo ed urbano, sottraendole al verde , ai parchi pubblici e  alle coltivazioni .
Di fronte ad un  inevitabile processo di evoluzione sociale nel mondo , che si manifesta  anche  attraverso uno sviluppo progressivo dei sistemi tecnologici , si impone  comunque l’esigenza fondamentale  che tali sistemi tecnologici e industriali  si realizzino e si  sviluppino sempre  secondo  modalità  sostenibili , che siano idonee per la salubrità dell’ambiente e per la salute di tutti gli esseri viventi . 
Ritorniamo tutti noi cittadini ad  amare la Natura , in tutti i suoi diversi aspetti e diverse manifestazioni , e  a  difenderla denunciando  tutti quei  comportamenti  che  offendono  e  violano  gravemente le sue leggi .  
Cosa vuol dire “ riprendiamoci il nostro mondo secondo Natura “ ?
Vuol dire , riappropriarsi  della terra e dei suoi frutti , così come la Natura vuole produrli .
Significa , riappropriarsi dell’acqua , come bene pubblico inalienabile , facendo in modo  che sia fruibile da tutti gli esseri viventi ,  come anche il cibo , in qualsiasi parte del mondo  .
Significa , mantenere  l’equilibrio  naturale  dell’eco-sistema , realizzando  uno sviluppo  tecnologico  sostenibile , evitando gli inquinamenti dell’aria , dell’acqua , dei prodotti naturali , attraverso l’utilizzazione  di sistemi naturali       ( sole , acqua , vento ,  calore geo-termico ) , per la produzione di energia , nonché  utilizzando la energia prodotta dalla  combustione  di  biomasse , sostanze  composte da materia organica  ;  adottando  un sistema ordinato  di smaltimento dei rifiuti urbani e industriali , costituito dalla  differenziazione  dei materiali  e dal  riciclaggio  degli stessi , per la trasformazione in altri oggetti o altri materiali  riutilizzabili . Pertanto , un sistema di smaltimento  a costo zero . Utilizzando  il  compostaggio  di rifiuti organici  come fertilizzante per l’agricoltura , come  concime  per  piante  e coltivazioni  per uso domestico .
Significa , ricondurre  la  convivenza  umana  :
Secondo  rapporti  sociali , in cui  si  rispettino  reciprocamente ,  purché  siano pacifici  e non violenti le  tradizioni  e  gli  usi  e  costumi  delle  comunità  popolari , come  patrimonio  culturale di ogni realtà territoriale , piccola  o grande che sia,  già  residente  o   immigrata .
Riguardo  al fenomeno  drammatico  dei  flussi  migratori  di persone  provenienti da Paesi colpiti da guerre e conflitti armati o in situazioni di estremo degrado ambientale , oltre alla accoglienza  e assistenza primaria  dovuta  a loro per diritto -dovere  umanitario , andrebbero  create  iniziative , pubbliche e anche private , volte a dare a queste persone  la possibilità  di disporre  di  aree  agricole  e di campi  ( pubblici o privati ) per  la  coltivazione  di  ortaggi  , di piante o  per  l’allevamento di animali , secondo un rapporto di lavoro legalmente e regolarmente retribuito ,  della cui produzione  di beni  una  determinata parte  da  poter  utilizzare  a  beneficio  personale  dell’immigrato  stesso e  della  propria famiglia  e  l’altra parte di prodotti  destinati  al  proprietario  dell’area o del campo medesimi.
 Tali  iniziative  incrementerebbero  in misura esponenziale  la produzione  agricola e gli allevamenti di bestiame  in tutto il territorio nazionale  ed altresì  costituirebbero  una importante  soluzione  per l’impiego utilissimo e legale di forze lavoro e di risorse umane  , generando  condizioni  favorevoli  alla maggiore  occupazione  in generale  e   in particolare  alla  integrazione  degli  immigrati , anche in attività lavorative diverse                              ( es. artigianato , servizi sociali ) , altrimenti  destinati  a entrare  e  finire  nello  sfruttamento  e nella  schiavitù  della criminalità . 
 Secondo rapporti  di tipo commerciale basati  sulla fiducia  e  esercitati  nell’interesse  reciproco . Sullo scambio  di  beni  e  di  servizi, anche attraverso la  creazione  e  l’uso  di  una    “ moneta  complementare “ a  quella  ufficiale, emessa  da  un  locale istituto di  credito  privato,  ma  valida  esclusivamente ai fini delle attività di lavoro e del commercio dei beni e dei servizi , che vengono prodotti  e  svolti  solo nell’ambito circoscritto del territorio  in cui la moneta stessa  può e deve essere usata. Ciò  verrebbe  a  determinare  una  sicura  ripresa di attività  lavorative  e  artigianali , di  iniziative  volte a migliorare  le  condizioni  di  vita  sociale  della comunità  e di sviluppo  imprenditoriale  in quel determinato territorio.
Significa , tentare di riportare  in scala più  grande , estendendo in tutto il Paese , un  sistema  di  rapporti  finanziari  basati sui  prestiti da parte degli istituti di credito  che  contemplino possibilità di erogazioni di prestiti   a interessi  minimi e  non  speculativi                    ( microcredito ) , volti a finanziare  attività  produttive  di beni e servizi reali , escludendo  riguardo a questi  particolari  istituti  di credito  di  tipo commerciale  qualsiasi forma di investimenti  speculativi  di tipo azionario e borsistico.
Significa , rivedere  certe  abitudini  individuali  :
 evitando  consumi  eccessivi  e anche  sprechi  di oggetti  ( usa e getta ) e di sostanze alimentari;
evitando  o quanto meno  riducendo  in misura importante  il  consumo  di  prodotti  alimentari  industrializzati , preconfezionati  , quasi sempre  trattati  con  ingredienti  chimici  utilizzati  per la conservazione  e  invece cercando  di  fornirsi  e acquistare  prodotti  alimentari  presso  piccole  o  medie  aziende agricole regionali  o esistenti in zone limitrofe  e che vengono da queste stesse  direttamente coltivati e prodotti ;
 evitando il consumo  di  carni , sia rosse  sia  bianche ,  provenienti  da  allevamenti  di  animali  trattati  in  modo  massificato ,  sottoposti a intensive  e  generalizzate  terapie  antibiotiche, alimentati  con mangimi contenenti  sostanze chimiche  ,  e  in troppi  casi   costretti  a  vivere ammassati  in ambienti  assai ristretti  e in  condizioni  igieniche  e  sanitarie  assai  deprecabili  e  invece , cercare di fornirsi e di acquistare  carni , il più possibile carni bianche , presso  commercianti  di fiducia , che  garantiscono la qualità  e la provenienza  delle carni stesse , preferibilmente da aziende  nostrane.
Significa , perorare , sostenere , promuovere  ogni  possibile  iniziativa  che  rimetta  in  primo  piano , in campo  politico , economico e   sociale, l’esigenza  della  tutela  della  salute  pubblica , del  diritto  di assistenza  sanitaria  e sociale  gratuita  per  i meno abbienti,  della cura e manutenzione  del bene pubblico , delle  strutture afferenti  i servizi di pubblica utilità      ( ospedali , scuole , etc..).
Significa , promuovere e sollecitare , anche  nell’ambito  del proprio  condominio , la istallazione di pannelli solari  sui tetti  delle abitazioni  e di farsi partecipi a movimenti e iniziative popolari volte  a  sostenere e propagandare la  necessità di ottenere dal Governo  le  opportune  agevolazioni economiche  per  gli  impianti  di pannelli solari, di pale eoliche , nonché gli opportuni  provvedimenti  idonei  a riuscire  a  ridurre drasticamente le emissioni di CO2  e  di altri gas tossici ,  soprattutto  attraverso  il  ricorso  alle  fonti di energia alternative ,  alla  creazione  di  aree  verdi  nei  comprensori urbani , di  isole  pedonali  nei centri  urbani , specie in prossimità  di monumenti  artistici , architettonici  storici e di pregio e delle scuole ;  alla più ampia disponibilità  presso ogni Comune di dotazione  di  mezzi  di  trasporto pubblico  ad energia elettrica , al fine di  ridurre  progressivamente  quanto  più è possibile  l’uso  di  automezzi  sia  pubblici  che privati  a combustione di gasolio o di benzina  all’interno  dei centri urbani.
Riguardo alle suddette  e  complesse  problematiche , necessitano progetti idonei e realistici , formulati secondo criteri scientifici ed  anche sociali , che risalgano alle vere e reali cause determinanti effetti negativi in ordine a ciascun fenomeno rilevato nocivo sotto l’aspetto dell’incidenza sull’equilibrio dell’eco-sistema globale , e sulla salubrità della vita umana e in generale di quella vivente.
Pertanto ,  viene ad assumere una estrema importanza il ruolo  della “ Politica “ in ordine alle decisioni che vengono prese dai rispettivi Organi e Governi , sia in campo internazionale , sia in quello territoriale di ciascun Paese. Motivo per cui , dovrebbero essere proprio le comunità civili e sociali quelle che hanno  il  diritto di  controllare , di volta in volta , se le decisioni politche ed i provvedimenti normativi , siano o meno favorevoli agli interessi ed ai bisogni della collettività e  in caso negativo , reagire contro di essi , attraverso le forme di protesta legalmente consentite .




domenica 4 giugno 2017

LE LIBERTA' DEMOCRATICHE E LA SICUREZZA

                                  
                            LIBERTA’  DEMOCRATICHE   E   SICUREZZA

La Costituzione italiana , all’art. 16  recita  :  “ Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale , salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza . Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi , salvo  gli obblighi di legge.

L’Ordinamento giuridico prevede che :
Lo Stato  deve provvedere  a  tutelare  la sicurezza dei cittadini italiani e di tutte le persone che vivono in Italia  attraverso gli Organi  della Polizia di Stato, dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, che insieme alla Polizia Penitenziaria e al Corpo Forestale costituiscono le Forze dell’Ordine , nonché la difesa del territorio nazionale  attraverso  le  Forze Armate .

Nei casi in cui sia messa a serio rischio la sicurezza dei cittadini nel loro diritto alla libertà di circolazione , di associazione , di riunione nei  luoghi pubblici , nelle pacifiche manifestazioni popolari , a  causa di ripetuti e reiterati episodi di violenza e di aggressione , di attentati  posti in essere da individui appartenenti , affiliati o simpatizzanti di organizzazioni terroristiche islamiche  , realizzati con modalità e con mezzi che utilizzano la sorpresa e la imprevedibilità , allora si rivela assolutamente necessario  e  oltretutto doveroso da parte dello Stato , dei suoi Organi politici legislativi ed esecutivi , nonché dei servizi di intelligence , provvedere  con la massima urgenza e determinazione ,  a individuare e sottoporre a stretti , molteplici e prolungati controlli  i  movimenti e rapporti personali , soprattutto con apposite  intercettazioni attraverso l’uso degli apparecchi e sistemi telematici di elevata tecnologia e precisione,  in tutto il territorio nazionale ,  nei confronti di quelle persone che siano native o comunque appartenenti alla razza islamica o medio-orientale e residenti  o  circolanti nel territorio nazionale , nei cui confronti emergano elementi di dubbi , di sospetti  di avere relazioni o anche contatti indiretti con gruppi terroristici od estremisti e nei casi di acquisizione di indizi di un certo rilievo , di provvedere al fermo e relativo interrogatorio per  ottenere  dati utili  alle successive e necessarie indagini da esperire  ai fini della conoscenza di eventuali progetti  terroristici .

Al fine di poter continuare a garantire ai cittadini il diritto democratico della libertà , come previsto dalla Costituzione ( art. 16 ) , e nel contempo la sicurezza dell’incolumità dei cittadini stessi ,  è giusto che lo Stato , nei momenti di maggior rischio e pericolo per la incolumità dei cittadini  , sappia contemperare e  porre legalmente  delle  limitazioni alla libertà  stessa  , a favore della sicurezza  da  attacchi ed attentati  contro la cittadinanza .


LA SOCIALITA' CIVILE


                                    LA  SOCIALITA’  CIVILE
Secondo Hegel
La società civile si fonda sul sistema dei bisogni, cioè sull’organizzazione di  tutte  le  istituzioni che per soddisfare gli interessi dei singoli , trasforma l’interesse del singolo nell’interesse generale della collettività.
 Chi lavora per sé lavora per gli altri nel senso che concorre con il suo lavoro alla formazione del patrimonio generale, alla ricchezza della nazione.
                     ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

LA  SOCIALITA’ CIVILE  è la tendenza umana alla convivenza sociale  ed è  il complesso di rapporti umani  fra gli appartenenti ad una determinata società  o ad un determinato ambiente , nonché la consapevolezza  di tali rapporti  e dei doveri  da essi derivanti . La socialità civile implica l’attuazione e il mantenimento del  benessere sociale , che altro non è che una  condizione  di benessere  che va ad incidere  sulla  vita di ogni  cittadino .

Così come il malessere sociale è la sommatoria di ogni malessere individuale  e sotto questo aspetto esso cresce con il diminuire , a partire dal singolo cittadino e sino ad interessare tutta la collettività , del  senso , o meglio , del sentimento di “ socialità civile “. Quel sentimento da cui nascono e si sviluppano comportamenti umani di solidarietà , di collaborazione , di condivisione del valore e del rispetto del bene comune e dell’interesse generale della collettività .

Quando nella società civile si diffondono  esempi di malcostume e di corruzione provenienti da stadi elevati e pubblici del contesto sociale , la ricaduta di essi sui comportamenti della collettività diventa un fenomeno inevitabile e difficilmente eliminabile e  che  determina nei  cittadini sentimenti di sfiducia verso le istituzioni dello Stato , disorientamenti morali ed etici , insicurezza e paura in ordine alla difesa dei propri beni  e conseguentemente ne deriva una crescita dell’ individualismo , dell’istinto di protezione del proprio status individuale , sino a forme di vero e proprio egoismo , che si trasformano spesso in comportamenti ed atti di violenza e in danno del bene e dell’interesse privato altrui e se perseguiti da chi ricopre posizioni istituzionali anche in danno del bene e dell’interesse pubblico , per ottenere un proprio vantaggio personale.


In situazioni di disuguaglianze sociali , di iniquità , di perdita di valori etici e morali , i principi di socialità civile si frantumano e lasciano il posto a comportamenti violenti , purtroppo riscontrabili sempre più nell’ambito dei giovani , di arroganza , di criminalità , di voglia di prevalere sugli altri danneggiando gli altri , di rifiuto nel rispettare norme e regole comuni , di mancanza di rispetto della dignità verso la persona umana , di disaffezione verso la dignità del lavoro , come impegno di responsabilità personale  e fonte di risorse economiche , e in contrapposto una crescita del desiderio e la spinta verso i guadagni più facili e più elevati attraverso percorsi che spesso conducono alla illegalità e criminalità , ad una sorta di “ socialità “ circoscritta ad ambienti malavitosi , aventi regole e drastici vincoli interni per gli associati , con esiti letali per gli stessi in caso di violazione. 

giovedì 1 giugno 2017

MALATTIE PREVENIBILI E VACCINAZIONI



Malattie prevenibili e vaccinazioni
Posto che lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della salute di tutti i cittadini, sia salvaguardando l’individuo malato che necessita di cure sia tutelando l’individuo sano. L’Art. 32 della Costituzione sancisce infatti che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. E  che
 “ Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario  se non per disposizione di legge.  La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana “.
Riguardo al provvedimento di legge emesso dal Consiglio dei Ministri del Governo , nella riunione del 19 maggio 2017,   che dispone l’obbligatorietà  di vaccinazione , per l’accesso alla scuola ,  relativamente a dodici tipi di patologie , indicate nel Piano Nazionale di Prevenzione vaccinale , possono essere  formulate le seguenti considerazioni :
Per quanto riguarda i trattamenti sanitari , si ritiene che  lo Stato , nel rispetto dell’art.32 della Cost. , possa e debba esercitare il suo potere di intervento obbligando le persone dei cittadini  alla vaccinazione , e  così  i genitori o chi esercita la potestà genitoriale a sottoporre i figli alle vaccinazioni , allorquando siano state rilevate scientificamente  in un certo periodo di tempo situazioni di molteplici e crescenti casi accertati di taluni tipi di patologie infettive nell’ambito della collettività , a causa delle quali si siano verificate morti in misura proporzionale rilevante e  significativa rispetto al numero della popolazione .
Diversamente , allorquando  il fenomeno patologico venga riscontrato  statisticamente nella  norma rispetto a determinati parametri  ambientali e a determinati periodi di tempo e tale da non rientrare in  quei casi di epidemia , per i quali diventino oggettivamente necessari  interventi  obbligatori di vaccinazione , allora qualsiasi provvedimento terapeutico imposto dallo Stato , come la vaccinazione obbligatoria , verrebbe a ledere il diritto costituzionale del  rispetto alla persona umana ( ultima parte dell’ art. 32 Cost. )  che  fa  capo ad  ogni cittadino in  ordine alla propria  libera  scelta della  terapia  da  applicare nei confronti della propria persona malata  oppure nei confronti del minore malato , da parte del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale .   
Comunque , in base a quanto è stabilito nel decreto , rimane sempre  la possibilità che in casi particolari “ le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute , in relazione a specifiche relazioni cliniche  documentate e attestate dal medico di medicina generale  o dal pediatra di libera scelta “.
Trattandosi solo di casi di “ accertato pericolo per la salute “ , dovrebbero comunque  essere valutati  i “ rischi “ di  eventuali , possibili  gravi effetti  collaterali sullo stato di salute del paziente che la somministrazione del vaccino potrebbe generare .
Ci si vuole riferire ai casi in cui la persona ( bambino ) da vaccinare rivelasse sintomi di patologie importanti , quali ,  ad esempio , comportamenti anomali , attinenti al cosiddetto                  “ spettro autistico . “ 
Di questa patologia  il campo della medicina , anche se non ne conosce ancora le cause che la determinano ,  ne conosce  però  l’estrema delicatezza ed importanza , posto che se ne registra , purtroppo e stranamente , un aumento esponenziale , a livello internazionale.
Di conseguenza ne deriva il fatto che da parte degli organi istituzionali preposti alla salvaguardia e tutela della salute pubblica , dovrebbe essere presa in esame attentamente e responsabilmente anche la eventualità dei rischi di possibili effetti collaterali di aggravamento , che potrebbero derivare dalla somministrazione di vaccini , che potrebbero provocare una reazione negativa sul sistema nervoso di un soggetto già affetto di una patologia psico-neurologica , come quella dell’autismo , dichiarata al momento non guaribile , ma di cui  è estremamente importante sia la tempestività sia la continuità degli interventi terapeutici volti a  fermare o quanto meno a ridurre il processo di aggravamento della malattia stessa .

Pertanto , quale  cittadino  italiano , mi  rivolgo  al Ministro della Salute e chiedo   :
a)  “ Quanti sono stati i casi di mortalità o invalidità permanenti a causa di conseguenze dirette di malattia di morbillo negli ultimi cinque anni , in Italia ? “

Questa è una legittima domanda , alla quale va data una doverosa risposta da parte dei tanti "sapienti "in materia sanitaria , che sostengono la obbligatorietà decretata riguardo a tutti e 12 vaccini , ivi compreso quello contro il morbillo .
b)  “ Vi è stata una situazione di allarme , sotto il profilo della salute pubblica , tale che è stato necessario decretare la obbligatorietà di tutti e dodici i vaccini e per giunta con pesanti sanzioni a carico di chi non rispetta tale provvedimento legislativo , pur sussistendo fattori oggettivi ( patologie diverse e particolari ) che potrebbero far dubitare non dico correlazioni dirette e consequenziali fra vaccino e l'insorgenza di nuove altre patologie particolari , bensì come aggravamento rispetto ad una certa già grave patologia in atto nel soggetto ? “


A questo punto è un DOVERE e anche RESPONSABILITA' da parte del Ministro della Salute dare una chiara risposta alle domande formulate e rassicurare così migliaia e migliaia di genitori !

Nota  : 

La legge 29 luglio 2017 , sulle vaccinazioni  obbligatorie , va contro la “Convenzione di Oviedo adottata a Nizza, recepita in Italia con legge n. 145/2001. Essa ha stabilito il fondamentale principio dell'autodeterminazione in materia di salute. E sancisce che il consenso libero e informato del paziente deve essere considerato prima di tutto come un fondamentale diritto del cittadino europeo , che riguarda il fondamentale diritto alla integrità della persona. La convenzione afferma all'art 5 che <<un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero e informato. Tale persona riceve preliminarmente informazioni adeguate sulle finalità e sulla natura del trattamento nonché sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può in qualsiasi momento revocare liberamente il proprio consenso >>. Ed invece sui vaccini , fino ad oggi in Italia è mancata la informazione preventiva sui rischi cui va incontro il bambino o ragazzo, spesso di mali irreversibili. La stessa convenzione prevede all'art 28 che ciascuno stato firmatario , tra cui l'Italia, si impegna affinché siano oggetto di dibattito pubblico appropriato alla luce delle implicazioni mediche , sociali , economiche , etiche e giuridiche pertinenti di consultazioni appropriate>