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martedì 18 agosto 2015

IL PROBLEMA DEGLI IMMIGRATI





                   IL  PROBLEMA  DEGLI  IMMIGRATI 
E’ solo fantapolitica o pura demagogia far credere di poter fermare , attraverso il respingimento o il rimpatrio forzoso  oppure attraverso le vie diplomatiche  o fantomatici  inteventi dell’ O.N.U.  , il drammatico fenomeno della continua migrazione  di migliaia e migliaia di esseri umani, dai vari Paesi del Continente Africano e da quelli del Medio Oriente, stravolti da confitti sanguinari inarrestabili e dove prevalgono enormi interessi politici-economici speculativi da parte di potenze internazionali , che certamente non sono interessate  a ristabilirvi la pace  ?
Per evitare  che continuino incontrollati gli imbarchi abusivi e si moltiplichino  i tragici episodi di morti annegati nelle acque dei nostri mari,  è assolutamente indispensabile che le forze navali di tutti i Paesi europei abbiano la possibilità di effettuare assidui controlli  e quindi  di pronto intervento quanto più in prossimità di quelle coste da cui partono  o potrebbero partire i barconi ;
Inoltre, è necessario che l’accoglienza nei confronti di tutti questi poveri e disgraziati esseri umani sia curata , con  intelligenza organizzativa  e con senso umanitario non  soltanto da parte di quel Paese che si trovi nel frangente di riceverli ;  cioè , attraverso un’organizzazione amministrativa che provveda ad ogni indispensabile , basilare fabbisogno logistico ed alla identificazione   e registrazione dei dati personali di tutti i profughi ;
Ma  è  indispensabile che  tutti i  Paesi  della Unione Europea si prendano carico con urgenza della gravità del fenomeno migratorio, assumendo le dovute responsabilità politiche , economiche e amministrative , attraverso provvedimenti operativi , interventi che garantiscano misure di trasparenza ed equità  riguardo all’integrazione dei profughi nei diversi Paesi della stessa Unione Europea;  
Il  decidere di non accogliere  più migranti profughi , impedendo  a  loro  fisicamente  di  entrare  nel territorio di  questo  o  di  quel  Paese, e  contestualmente  non  riuscire  a  fermare  il  processo  migratorio  da quei territori dove  persistono  gravi  situazioni  di conflitti  armati  o di  fame , miseria , carestia ,  tale  situazione determinerebbe  inevitabilmente  un  pericolosissimo  aggravamento  del  fenomeno  stesso ;  nel  senso  che  nessuno  potrà  riuscire  a  fermare  gli  inarrestabili  tentativi  di fuga di  migliaia e  migliaia di persone e che  un  prossimo  domani  diverranno  milioni  e  ciò  certamente  creerà condizioni di  contrasti  sociali  assai  gravi ed  esplosivi , con conseguenze negative  a  livello politico  e  di  rischio  per  la  stessa  pace e stabilità democratica nell’ambito  dei Paesi della Unione Europea.      
Ogni  ulteriore  atteggiamento  “ attendista “   degli  eventi   da  parte  di  quegli  Organi  politici  che , invece ,  hanno  il  dovere  di  intervenire  tempestivamente  e  decisamente  sul  gravissimo  problema ,  va  pubblicamente  e  costantemente denunciato e  condannato  da  tutti quei  cittadini  che  si  sono  resi  perfettamente  consapevoli  della  pericolosità  del  fenomeno , cercando  di  far  aprire  gli  occhi  e  le  coscienze  a  quanti  altri  cittadini , che  invece sottovalutano la situazione.  
Ogni  essere umano ,di qualsiasi razza appartenga, è una preziosa risorsa per la vita sociale di una comunità ;  in ogni città o paese . piccolo o grande che sia , non mancano mai le necessità di interventi di lavoro , di pulizia , di manutenzione , di ristrutturazione  e rifacimento  per opere  pubbliche o private , strutturali  e zonali , territoriali , nonché di servizi nel terziario.


BASTA  COL  LAVORO  IN  NERO  E  CON  LA  CLANDESTINITA’   !



                             

             SUL GENOCIDIO DEL VENTUNESIMO SECOLO
                                www.lamiavoce37.blogspot.com
Esecrazione ,  disgusto , orrore ,sconcerto ,…..sensazioni che una persona dotata di sensibilità umana non può non provare  apprendendo le varie notizie riguardo a migliaia di esseri umani , che disperati , per fame e violenze , sono costretti a fuggire dalle loro terre, per poi finire di una terribile morte, o trucidati o annegati , cibo per pesci …quegli stessi pesci che a loro volta e paradossalmente potrebbero persino finire come pietanze sulle nostre tavole ; ma le reazioni popolari sono diverse : c’è chi chiudendo il canale tv o ripiegando il giornale , dopo un po’ non ci pensa più ;  chi pensa che nulla può farsi se non rassegnarsi , lasciandoli al loro destino;  chi pensa , persino , che in fondo è colpa loro se decidono di rischiare la vita  e che oltretutto è ingiusto accollarsi l’onere di una accoglienza senza regole precise e strutture adeguate ; chi pensa , invece , che deve prevalere ogni sentimento umanitario e anche si adopera per accogliere e salvare queste tante  povere vite umane ;  ma nel complesso la gente sta a guardare , non provando alcun senso mdi colpa, anche molti si dovrebbero sentirsi veramente in colpa  per non aver fatto sentire la propria voce  e la propria condanna , richiamando alle loro responsabilità i vari politici dei Paesi del mondo cosiddetto “ civile” , che discutono , ma nulla fanno in concreto per evitare che tutto ciò continui ad accadere , ogni giorno , perseverando in diatribe e in comportamenti ipocriti .     

Non sanno fare altro che blaterare , tutti ...il vescovo contro il governo e contro Salvini e contro Grillo ..., Salvini contro il vescovo e contro il governo e contro Grillo , Grillo contro il vescovo e contro il governo , il governo contro tutti questi e contro l'Europa ......che se ne fotte bellamente ....mentre i migranti continuano a sbarcare sulle nostre coste , a centinaia ogni giorno , ....mentre i volontari delle associazioni umanitarie e i tutori dell'ordine pubblico agiscono eroicamente in aiuto a questi poveri disgraziati ...in un contesto politico-organizzativo assai carente , confusionario , contraddittorio , persino conflittuale e al limite della anarchia , ( sindaci contro Prefetti , Prefetti contro sindaci e contro il governo , il governo contro tutti ...........) mentre le organizzazioni malavitose sono pronte a mettere le mani sulle grosse somme di denaro stanziate per l'accoglienza e i cittadini , in un tale caos , protestano , si arrabbiano , diventano razzisti , in una società che è ormai allo sbando , dove non ha più senso parlare di "dignità " umana , di rispetto della persona , soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà e laddove dovrebbe essere chiara , ferma , decisa , la guida politica di un Paese , per ristabilire un ordine democratico alla vita civile.

LA  " TRAPPOLA " EUROPEA 
www.lamiavoce37.blogspot.com

UN ORGANISMO  POLITICO-FINANZIARIO  , COSTITUITO  DALLA  " UNIONE  EUROPEA " , CHE  A  FRONTE  DEL  GRAVISSIMO  E  DRAMMATICO  FENOMENO  DELLA " MIGRAZIONE "  DI  MIGLIAIA  E  MIGLIAIA  DI  PERSONE  IN  FUGA  DAI  PAESI  SIA  DEL  CONTINENTE  AFRICANO SIA  DA  QUELLO  MEDIO-ORIENTALE , DA  PROVA  DI  BEN  PIU'  GRAVI  E  MAGGIORI  IRRESPONSABILITA' , PER  INEFFICIENZA   E  INTERESSE  EGOISTICO ,  ATTRAVERSO  L' APPLICAZIONE  DI  UN  INCRESCIOSO  E  ASSURDO  " PATTO  DI  DUBLINO "RIVELATOSI  UNA  VERA  E  PROPRIA  TRAPPOLA  IN  DANNO DI  QUEI  PAESI  ( IN  PRIMIS  L' ITALIA ) ,  SULLE  CUI  COSTE  AVVENGONO  GLI  SBARCHI .

La Società di oggi
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Ci stiamo prendendo TUTTI per i " fondelli “, reciprocamente ? Non ci accorgiamo che c'è una ipocrisia generalizzata ?
Una ipocrisia vergognosa , specie  nell'ambito politico-istituzionale , che però non riesce a nascondere una sacrosanta VERITA' : Viviamo in un contesto sociale in cui le cose che contano sono , in primis , come far soldi ; poi , come divertirsi ( il ballo , il calcio , la pizza , la vacanza , l'erba , lo " sballo " ..etc..) . La verità è che , come dicevano i latini : " pecunia non olet " ...Quasi tutti (  diciamo  in  troppi ) s'inchinano sino a 90 gradi , si prostrano in ginocchio di fronte al " dio denaro " ;  e  per  certuni  individui non importa il come si fa , importante è farne quanto è più possibile ; possibilmente , senza tanta fatica   ( corrompendo , lucrando , imbrogliando , trafficando , anche uccidendo ); Infatti , col denaro tutto si pulisce , esso è un eccezionale prodotto " sbiancante " ; cancella ogni atto di sopraffazione , di arroganza , di violenza , che venga commesso da chi è diventato ricco ( indifferentemente se ritenuto criminale o meno ) , e quindi potente e rispettabile , anche come cattolico cristiano ( infatti , egli non fa mai mancare sostanziose offerte votive e alla chiesa , ai santi e alle madonne , delle cui immagini indossa medagliette d'oro )......Va tutto bene , e siccome dio è misericordioso e perdona , anche noi dobbiamo far finta che tutto in fondo deve venire perdonato , specialmente se adeguatamente " compensato" ?
Invece , paradossalmente tutte le colpe ricadono su chi è povero , disgraziato , errabondo per fame e violenze ; perchè questi  procurano fastidio , disturbano , rappresentano un aspetto umano che va rifiutato , va occultato agli occhi di chi non vuol vedere  sofferenze e  miseria , per egoismo.
Questi sono gli esempi di civiltà e di umanità che devono essere  di  insegnamento ai nostri figli ?





venerdì 14 agosto 2015

IL NUOVO ORDINE MONDIALE




IL   NUOVO  ORDINE  MONDIALE

Rothschild, genesi di un impero globale
I primi affari nel '700. L'espansione. E adesso il controllo della finanza mondiale. Storia della famiglia ebrea tedesca. Che con gli Agnelli ha comprato l'Economist.
| 13 Agosto 2015
……………………………La meglio borghesia capitalista italiana che fa grandi affari con gli ebrei più blasonati.
Qualcuno potrebbe tirare in ballo anche il
gruppo Bilderberg, il club dei Rockefeller e appunto dei Rothschild, ora che gli Agnelli hanno rilevato la maggioranza delle azioni del magazine The Economist.
L'AFFARE DEGLI AGNELLI. Il settimanale inglese che ce l'aveva con Silvio Berlusconi, famoso anche per aver ritratto Matteo Renzi «con il gelato in mano», è tra gli esempi più accurati e acuti di giornalismo anglosassone.
Tra i fogli più vecchi (fondato nel 1843), di orientamento liberal-conservatore ma letto da tutti, anche all'estero, per le sue analisi economiche e l'indipendenza di giudizio critico.
Di proprietà finora del colosso inglese Pearson, quelli della Penguin, che ha messo in vendita il suo 50%, attraverso la holding di famiglia Exor il magazine è stato comprato da casa Agnelli, prima azionista passata dal 4,7% al 43,4%, con un investimento di oltre 400 milioni di euro.
NON SOLO ECONOMIST. La dinastia del Lingotto entra così a pieno titolo nell'empireo dei Rothschild, che attraverso una loro controllata gestivano direttamente e da tempo un consistente 21% dell'Economist, gioiello del loro ramo inglese di proprietà e investimenti.
Agnelli e Rothschild tra l'altro sono vicini, attraverso i Caracciolo (Carlo, fratello di Marella, moglie di Gianni Agnelli, è il secondo azionista, dopo i Rothschild, del quotidiano francese Liberation) in altre avventure editoriali. E in particolare i Rothschild, rappresentano il gotha dell'alta società al timone della finanza globale.
Il capostipite Mayer Amschel, fondatore dell'impero
Uno dei castelli del ramo austriaco dei Rothschild, donato in beneficenza.
Più ricchi dei Rothschild ci sono forse gli americani Rockefeller, petrolieri e poi banchieri, che generazione dopo generazione la rivista Forbes stima avere accumulato un patrimonio astronomico di quasi 340 miliardi di dollari.
Il quadruplo delle ricchezze dell'uomo al momento valutato, da solo, il più danaroso al mondo, e cioè Bill Gates.
Ma in Europa svettano i Rothschild, ebrei tedeschi capostipiti del sistema bancario europeo, considerati i padri fondatori della finanza internazionale e originari, neanche a dirlo, del ghetto di Francoforte, la capitale odierna dell'euro.
IL PATRIARCA BANCHIERE. Per completezza bisognerebbe chiamarli de Rothschild.
Nel 1800 i rami austriaco e britannico (dai quale discende sir Evelyn Robert Adrian de Rothschild, a lungo presidente dell'Economist e suo grande azionista, con la moglie Lynn Forester) della dinastia di banchieri, fondata nel 1700 dal patriarca Mayer Amschel, furono nobilitati dagli Asburgo e dalla regina Vittoria, acquistando sangue blu e varie baronie.
Figlio di un cambiavalute della Judengasse sul Meno, Mayer Amschel Rothschild creò un impero con l'intuizione di piazzare i cinque figli maschi nei cinque maggiori centri di potere europei.
CINQUE RAMI DI DIASPORA. Amschel Mayer, il maggiore, ereditò la banca paterna a Francoforte. Salom Mayer fu spedito a Vienna, James Mayer e Calmann Mayer rispettivamente a Parigi e Napoli. Nathan Mayer, infine, in Inghilterra, ad aprire una filiale nella futura City di Londra.
Pugno chiuso e cinque frecce come simbolo delle cinque dinastie, in riferimento al Salmo 127 della Bibbia ebraica: «Come frecce nelle mani di un guerriero».
Lo stemma a forma di scudo dei Rothschild («scudo rosso», in tedesco), con sotto il motto «Concordia, Integritas, Industria», è degno delle migliori speculazioni complottiste sulla lobby massonico-sionista dell'instaurazione di un
Nuovo ordine mondiale.
Grandi affari in tutti i settori e un impero schermato
Nat Philip Rothschild, rampollo del ramo inglese della dinastia.
«Dammi il controllo dei soldi di una nazione e non mi curerò più di chi fa le leggi», avrebbe affermato un tempo il patriarca Mayer Amschel.
Nell'800, quando l'impero toccò il suo apice, si diceva che la famiglia possedesse il patrimonio privato più grande al mondo.
Poi i business della dinastia, diversificati in numerosi settori, si sarebbero ridotti.
Se non altro hanno dato meno nell'occhio, perché i Rothschild restano una famiglia con una sfilza di discendenti miliardari, legati con matrimoni d'interesse a casati reali e grandi dinastie imprenditoriali, nonché ramificati in tutti i gangli del potere nazionali e sovranazionali.
ELUSIVI E DISCRETI. Fondatori di colossi assicurativi e finanziari, controllano banche d'affari, società di costruzione, multinazionali delle miniere di oro e diamanti, gruppi editoriali e anche d'intelligence. E, come si addice alle migliori famiglie, sono ovviamente anche coltivatori di vitigni molto pregiati e filantropi che danno le loro ville in beneficenza.
Chi può dire davvero quanto valgono i baroni e le baronesse Rothschild?
Elusivi, discreti, mai un'intervista e poche apparizioni pubbliche, sono sempre stati impenetrabili. Come i loro innumerevoli profitti, rimessi in circolazione sotto forma di azioni, obbligazioni e debiti, per sfuggire ai furti di beni e agli espropri dei tribunali: meccanismo che, sfuggito di mano, avrebbe poi generato i derivati, debiti dei debiti, e altra spazzatura finanziaria.
I PIÙ POTENTI AL MONDO. Solo tra Rothschild, una confraternita con membri oggi dalle più disparate vedute politiche - sionisti, pacifisti, liberal-capitalisti, pecore nere terzomondiste, intimi dei Bush e finanziatori dei Clinton, uno dei rampolli più in vista Nat Philip Rothschild era indicato addirittura vicino all'ex delfino di Gheddafi, Saif al Islam - si è conosciuto e si conosce veramente l'ammontare del patrimonio.
Ma di certo non è esagerato definirla la famiglia più potente del mondo.
Sui Rothschild, si è scritto, «è stato relativamente facile scoprire le bugie, ma mai la verità».