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giovedì 9 ottobre 2014

PAGARE DI MENO PER PAGARE TUTTI


 

   "  PAGARE  DI  MENO  PER  PAGARE  TUTTI "

 

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LE  VERE  RIFORME  PER  LA  CRESCITA  ECONOMICA  E  SOCIALE 

 

Posto che :

L'ART. 53  DELLA  COSTITUZIONE  RECITA : "  TUTTI  SONO  TENUTI  A  CONCORRERE  ALLE  SPESE  PUBBLICHE  IN  RAGIONE  DELLA  LORO  CAPACITA'  CONTRIBUTIVA .   IL  SISTEMA  TRIBUTARIO  E'  INFORMATO  A CRITERI  DI  PROGRESSIVITA' ".

 

 

 

 LA  SITUAZIONE ECONOMICA   DEL  PAESE  E'  IN  PIENA  RECESSIONE  E   L ' UNICA  VIA  PER  ARRESTARE  QUESTO PROCESSO  DEGENERATIVO  E'  QUELLA  DI IMMETTERE  CON  LA  MASSIMA  URGENZA  LIQUIDITA'  DI  DENARO NEL  CIRCUITO  ECONOMICO , REALIZZANDO  CONDIZIONI  FAVOREVOLI  PER  LE  IMPRESE  AL  FINE  DI  POTER  MEGLIO  AFFRONTARE  LE  DIFFICOLTA'  DELLA  CRISI   E  RIGUARDO  ALLE PERSONE  FISICHE , AL  FINE  DI  RIDARE  A  CHI  NE HA  BISOGNO  PIU'  POSSIBILITA'  DI  ACQUISTARE  BENI  DI  CONSUMO  E  SERVIZI .

 

PER  OTTENERE  CIO'  IL  GOVERNO  E  IL  PARLAMENTO    DEVONO  SUBITO  ATTUARE  UNA  RADICALE IMPORTANTE  RIFORMA  DEL SISTEMA  FISCALE , VOLTA  ALLA SEMPLIFICAZIONE    IN  MATERIA  DI  IMPOSTE  E  TASSE ,  SIA  RIGUARDO  ALLE  IMPRESE  CHE  RIGUARDO  ALLE  PERSONE  FISICHE . ,    OPERANDO   L ' ABOLIZIONE  DI  TUTTE  LE  IMPOSTE  VIGENTI  E  ADOTTANDO  PER  QUALSIASI  TIPO  DI  CONTRIBUENTE , SOLO  DUE  TIPOLOGIE  DI  IMPOSTE  : 

-  UN ' IMPOSTA  UNICA , CON TRE ALIQUOTE ,   CHE  GRAVI  SUI  REDDITI  REALI DA  LAVORO    DELLE  IMPRESE  E  DELLE  PERSONE  FISICHE  E  SULLE  RENDITE  FINANZIARIE  E  SUI PATRIMONI ;

-E  UNA  TIPOLOGIA  DI  TASSE  SUI  SERVIZI  COMUNALI ;

  

ADOTTANDO  :

 

-  UN  REDDITO  MINIMO  GARANTITO  NEI  CONFRONTI  DI  TUTTI  COLORO  CHE  SONO  RIMASTI  PRIVI  DI  REDDITO A CAUSA DELLA  PERDITA  DI  LAVORO  O  DELLA  IMPOSSIBILITA'  REALE DI  TROVARE  LAVORO.  E  NELL' ATTESA  DELLA  POSSIBILITA' DI  RICEVERE  UNA  QUALCHE  OFFERTA  DI  IMPIEGO  DA  PARTE  DI  ENTI  PRIVATI  O  ENTI  PUBBLICI;   

 

 LA  ESENZIONE  DAL  PAGAMENTO  DI  IMPOSTA  NEI  CONFRONTI  DEI  CONTRIBUENTI   AVENTI    REDDITI  ANNUI  FINO  A  15.000  EURO ;

 

 1 )  ALIQUOTA   DEL  20  %  ,  SUI  REDDITI ANNUI E  SULLE  RENDITE  FINANZIARIE  ,  DA  15.001 EURO  A  50.000 EURO ;

2 )  ALIQUOTA  DEL  30 %  , SUI  REDDITI ANNUI  E  SULLE   RENDITE  FINANZIARIE  , DA  50.0001  A  200.000  EURO ,(  L'ALIQUOTA  DEL  20 %  SULLA  PARTE  DA  15.001  A  50.000  E  DEL  30 %  SULLA  PARTE  ECCEDENTE , DA  50.001 A  200.000 ) ;

 

3 )  ALIQUOTA  DEL  40 %  , SUI  REDDITI  ANNUI  E  SULLE  RENDITE  FINANZIARIE ,  DA  200.001 EURO  E  OLTRE. (  DA  APPLICARE  SULLA  PARTE  ECCEDENTE ,  DA  200.001  EURO  IN  POI ).         


                   

 UNA   TALE  RIFORMA  FISCALE  AVREBBE  INDUBBIAMENTE  EFFETTI  POSITIVI  FAVOREVOLI  NON  SOLO  NEI  CONFRONTI  DEI  CONTRIBUENTI ,  BENSI'  ANCHE  NEI  CONFRONTI  DELL' ERARIO  DELLO  STATO ,  IL  QUALE  VEDREBBE  AUMENTARE  SENSIBILMENTE  LA  PROPENSIONE  DA  PARTE  DI  TUTTI  I  CITTADINI   ED  IMPRESE  AL  PAGAMENTO  DELLE  IMPOSTE E TASSE  E  L'INCREMENTO  DELLE  ENTRATE  NELLE  CASSE  STATALI.

INOLTRE , NE  DERIVEREBBE  UN  PALESE  AUMENTO  DELLE  CAPACITA'  REDDITUALI  DI  CIASCUNO ,  CON  CONSEGUENTE  MAGGIORE  DISPONIBILITA'  VERSO  I  CONSUMI  DI  BENI  E  DI  SERVIZI   E  QUINDI ,  UN  MIGLIORAMENTO  DELLE  CONDIZIONI   DA  PARTE  DELLE  IMPRESE  ,   DAL  PUNTO  DI  VISTA  DELLA  CRESCITA  AZIENDALE  E  PERTANTO  UNA  MAGGIORE  DISPONIBILITA'   AD  ASSUMERE  LAVORATORI ;

 

SE  A  QUESTI  PROVVEDIMENTI  FISCALI  SI   AGGIUNGONO  ANCHE  PROVVEDIMENTI  LEGISLATIVI  DI  SEMPLIFICAZIONE  DELLE  NORME  BUROCRATICHE   SUI  RAPPORTI  DI  LAVORO  E  COMMERCIALI , NONCHE'  SU  QUELLI CONTRATTUALI , PUR  NEL  MANTENIMENTO  DELLE  GARANZIE  COSTITUZIONALI  SUI  DIRITTI E  SUI  PRINCIPI  IVI CONTENUTI ( ART.18 )  , CERTAMENTE  AVVERREBBE  UN'APERTURA  IMPORTANTE  RIGUARDO  AI  POSSIBILI  PROSSIMI E FUTURI  INVESTIMENTI  DA  PARTE  DI  IMPRESE  DI  PAESI  ESTERI  VERSO  IL  NOSTRO  TERRITORIO  NAZIONALE   E  SULLA  NOSTRA  ECONOMIA  REALE.

 

ANCHE  IL  COMPARTO  BANCARIO  NE  AVREBBE  CONCRETI  VANTAGGI  , RISCONTRANDO  UN  INCREMENTO  DEI  DEPOSITI  A  RISPARMIO  DA  PARTE  DI  PERSONE  CHE  FINALMENTE  POSSONO  GODERE  DI  UNA  PIU'  AGEVOLE  SITUAZIONE  ECONOMICA .  

 

LA  SITUAZIONE  ECONOMICA , DEI  REDDITI   E   DELLE   IMPOSTE   (  IRPEF  )   IN  ITALIA

 

  La  situazione economica e sociale  del  Paese  continua a  registrare  una crisi ancora  molto  grave  , più  pesante  rispetto  agli  altri  Paesi  europei ,  a  causa  dell'elevatissimo  debito  pubblico  e  della  quasi  paralisi  del  sistema  produttivo  (  0,1  %  del PIL )  ;  quest'ultimo  dovuto  a   crescenti  difficoltà  da  parte  di  imprese  a  mantenere  in vita  la  propria  attività  commerciale ,  a fronte di un sistema di tassazioni  troppo  pesanti , che  le  costringe  a  ridurre  drasticamente il numero dei dipendenti , o  anche  a chiudere  l'attività stessa .  A  ciò  si  aggiunge   un  forte  calo  dei  consumi  da  parte  dei cittadini , la  cui  condizione dal  punto di vista del reddito   diventa  anch'essa  , di giorno in giorno , sempre più drammatica ,  aumentando  il  numero  dei  disoccupati  e  delle  persone  ridotte  in  miseria.

I  più  recenti  dati  statistici  rilevati  da  competenti  organi  istituzionali  ,  indicano  che nel contesto  della popolazione  italiana  di  circa  sessanta milioni  di  cittadini ,  vi  sono  quasi  sei  milioni  di  individui  in povertà assoluta , (  circa  il  10 %  della popolazione ), il  cui  numero , purtroppo ,  è  continuamente  in  crescita , che  soffrono  letteralmente  la fame e che sono privi di alloggio e vestiario ;   oltre  a  questi  cinque milioni ,  vi sono  quasi dieci milioni di persone in povertà relativa ( circa  il 16 % della popolazione ) ,  con  redditi  minimi e assolutamente insufficienti  a sostenere un tenore di vita umanamente accettabile e dignitoso ;  riguardo alla restante parte  di persone, vi  è  una  fascia  mediana  di  circa  15  milioni  e  seicentomila di cittadini (  il  26 %  della popolazione )  che , soffrono  pesantemente  la crisi ,  percependo  redditi  che  non  consentono di sostenere , sino alla fine del mese , le necessarie spese per i bisogni e i servizi essenziali    ;  un  38  %   della popolazione  ( circa  23  milioni ) viene a costituire una fascia  nella quale , in misure diverse , ma pur sempre  importanti , le difficoltà economiche  gravano sensibilmente ;  infine ,  va   rilevato che  il  10 %   (  sei  milioni ) del  totale ( 60 milioni )  dei cittadini  percepisce  redditi  e  rendite  in  misura molto elevata  e  il  cui  ammontare  addirittura  è   pari  al  40 %   della  ricchezza  complessiva  nazionale.

 

L'ATTUALE  REGIME  FISCALE   E'  IL  SEGUENTE :

 

L’imposizione fiscale sul reddito delle persone fisiche IRPEF è una imposta diretta e progressiva, proporzionale all’effettiva entità di tutti i redditi percepiti dal contribuente che, di conseguenza, anche per il 2014 verserà l’imposta in funzione degli scaglioni di reddito nel quale rientra, corrispondendo al Fisco il dovuto in funzione alla relativa aliquota IRPEF.,

 Per il 2014 le aliquote continuano ad essere  le stesse, variando  tra il 23% e il 43%:

Rimane fissata a 8.000 euro la soglia sotto la quale non si pagano le tasse (no tax area).

Attualmente , le aliquote  IRPEF  per   scaglioni  sono  :

Il primo scaglione IRPEF coinvolge i contribuenti con un reddito  sino  a  15.000 euro. In questo caso l’aliquota  IRPEF è del  23 % .

Il secondo scaglione IRPEF è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro. L’aliquota riservata a questa fascia è del 27%,
È importante evidenziare che a partire dal secondo scaglione in poi (quindi in caso di reddito maggiore rispetto a quello con aliquota base), si applica l’aliquota successiva solo per la parte eccedente di reddito.

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. L’aliquota IRPEF  è fissata al 38% sulla soglia eccedente la seconda, (ossia si applica il 38% solo per la quota di reddito che supera i 28 mila euro, ai quali si applica l’aliquota precedente del 27%).

Il quarto scaglione IRPEF coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l’aliquota IRPEF sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l’onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l’aliquota IRPEF è pari al 43%. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

 

Questo livello rimane sostanzialmente lo stesso fino al raggiungimento dei 28mila euro (il valore mediano della distribuzione dei redditi). Superata questa soglia, l’aliquota marginale effettiva sale al 41% e sino al 43%, con oscillazioni trascurabili, fino ai massimi livelli di milioni di euro.

 

 

 

giovedì 2 ottobre 2014

I POTERI FORTI


                                I  "  POTERI  FORTI "

 

IN  ITALIA  E  FUORI  D' ITALIA  SI  PARLA  TANTO  DEI  COSIDDETTI  " POTERI  FORTI  "  ,  MA  CHI  SONO  E  QUANTI  SONO   QUESTI   POTERI  FORTI  ?

E'  OPPORTUNO  CHIARIRE   CHE  ESISTONO  DUE  CATEGORIE  DI  POTERI  FORTI  :

-  IL  POTERE  PUBBLICO  ,  COSTITUITO  DALLA  POLITICA  E  DALLE  ISTITUZIONI  PUBBLICHE , CIOE' DALLO  STATO ,   CHE  SONO  A  TUTELA  DEL  BENE  COMUNE  E  NELL'INTERESSE  PUBBLICO ,  DELLA  COMUNITA'  DI  UNA  NAZIONE  ( PARLAMENTO,GOVERNO, MAGISTRATURA ).

- IL  POTERE  SOCIALE  , COSTITUITO   DA  DIVERSI  GRUPPI  SOCIALI  , DA  CORPORAZIONI  ,  DA   LOBBIES  FINANZIARIE  E  DI  ALTRA  NATURA   ,  CHE  PERSEGUONO  SCOPI  ED  INTERESSI  PRIVATI  E  DI PARTE.  

IN  UNO  STATO  DEMOCRATICO  E'  NORMALE  CHE  INSIEME  AL  POTERE  PUBBLICO   ESISTANO  ANCHE  INTERESSI  DI  NATURA  PRIVATISTICA  PURCHE'  LEGALI  ,  MA  COMUNQUE  RIMANE  FONDAMENTALE  L'ESIGENZA  PER LA   SALVAGUARDIA  DEL  SISTEMA  DEMOCRATICO, CHE  IL  POTERE  PUBBLICO ,  CIOE'  LA  POLITICA  E  LE  ISTITUZIONI  PUBBLICHE ,  DEBBANO   MANTENERE   SEMPRE   LA  SUPREMAZIA  DELL'INTERESSE PUBBLICO  E  IL  CONTROLLO  SUL  POTERE   DI  GRUPPI  ,  CORPORAZIONI  O  LOBBIES , SOPRATTUTTO  QUANDO  QUESTI  TENTANO  DI  FAR  PREVALERE  SUL  BENE  COMUNE   I  LORO  INTERESSI  DI  PARTE ,  ESERCITANDO  PRESSIONI   E  CONDIZIONAMENTI  PERSINO  DALL'INTERNO   DEGLI  STESSI  ORGANI   ISTITUZIONALI ,  POLITICI  ED  AMMINISTRATIVI.

PERTANTO ,  E'  RESPONSABILITA'  E  DOVERE   SUPREMO  DA  PARTE  DI  CHI , RICOPRENDO  CARICHE  POLITICHE  E  ISTITUZIONALI  , DOPO AVERE  PRESTATO  GIURAMENTO  DI  FEDELTA' AI PRICIPI COSTITUZIONALI ,    GESTIRE  LA  COSA  PUBBLICA   ED   ESERCITARE  QUESTO  POTERE    NELL'ESCLUSIVO  INTERESSE  DEL  BENE  COMUNE  E  DELLA  VITA  SOCIALE  DI  UN PAESE  ,   ADOTTANDO  ATTRAVERSO  GLI  OPPORTUNI  PROGRAMMI  POLITICI  , ECONOMICI  E  SOCIALI ,  I  CONSEGUENTI  PROVVEDIMENTI  LEGISLATIVI  NEL  PIENO  RISPETTO   DEI   PRICIPI  E  DELLE  NORME  SANCITE  DALLA  CARTA COSTITUZIONALE.  

A  TAL  RIGUARDO , E' IMPRESCINDIBILE  FAR  RIFERIMENTO  ALL' ART. 1 DELLA  COSTITUZIONE  ITALIANA  :

" L' ITALIA  E'  UNA  REPUBBLICA  DEMOCRATICA , FONDATA  SUL  LAVORO .

LA  SOVRANITA'  APPARTIENE  AL  POPOLO , CHE  LA  ESERCITA  NELLE  FORME  E  NEI  LIMITI  DELLA  COSTITUZIONE."

E  ALL' ART 35   :  "  LA  REPUBBLICA  TUTELA  IL  LAVORO  IN  TUTTE  LE  SUE  FORME  ED  APPLICAZIONI .

CREA  LA  FORMAZIONE  E  L' ELEVAZIONE  PROFESSIONALE  DEI  LAVORATORI .

PROMUOVE  E  FAVORISCE  GLI  ACCORDI  E  LE  ORGANIZZAZIONI  INTERNAZIONALI  INTESI  AD  AFFERMARE  E  REGOLARE  I  DIRITTI  DEL  LAVORO.

 RICONOSCE  LA  LIBERTA'  DI  EMIGRAZIONE , SALVO  GLI  OBBLIGHI  STABILITI  DALLA  LEGGE NELL'INTERESSE GENERALE,  E  TUTELA  IL  LAVORO  ITALIANO  ALL'ESTERO."

 
 NONCHE'  ALL'ART. 48   :  " .SONO  ELETTORI  TUTTI  I  CITTADINI, UOMINI  E  DONNE, CHE  HANNO RAGGIUNTO  LA  MAGGIORE  ETA' .

IL  VOTO  E'  PERSONALE  ED  EGUALE , LIBERO  E  SEGRETO.    IL  SUO  ESERCIZIO  E'  DOVERE  CIVICO.

 IL  DIRITTO  DI  VOTO  NON  PUO' ESSERE  LIMITATO  SE  NON  PER  INCAPACITA' CIVILE  O PER EFFETTO  DI SENTENZA  PENALE  IRREVOCABILE   O  N EI  CASI  DI  INDEGNITA'  MORALE   INDICATI  DALLA   LEGGE. "

E  ALL'ART. 49   :  "  TUTTI  I  CITTADINI  HANNO  DIRITTO  DI  ASSOCIARSI  LIBERAMENTE  IN  PARTITI   PER  CONCORRERE  CON  METODO  DEMOCRATICO  A  DETERMINARE  LA  POLITICA  NAZIONALE : "

                                                          NOTE  A  COMMENTO  : 

PERTANTO  E'  IN  PALESE  VIOLAZIONE  ALLE  NORME  DI  CUI  AI  SOPRA CITATI  ARTT.  1 ,  35 , 48  e 49    DELLA  COSTITUZIONE  :


- ESERCITARE  ATTIVITA'  PARLAMENTARI  E  DI  GOVERNO  DA PARTE  DI  ORGANI  ISTITUZIONALI  I  CUI  COMPONENTI  NON  DERIVINO  DALLE  RISULTANZE  DI  REGOLARI  CONSULTAZIONI  ELETTORALI  POLITICHE  O  AMMINISTRATIVE  ,  PREVISTE  DALLA  CARTA  COSTITUZIONALE .

                                  I  SOSTENITORI  DI  MATTEO  RENZI 

 
Ciò che i " Poteri Forti " hanno ottenuto  riguardo all'Italia e che  hanno  pianificato  ed attuato , dopo la caduta del governo Berlusconi , attraverso la nomina a capo del Governo  di Mario Monti , e poi di Enrico Letta e infine di Matteo Renzi ( solo attraverso  le primarie nel PD  e non a seguito di regolari elezioni ) ,  è avvenuto con lo scopo  di contrastare  tempestivamente  l'ascesa progressiva del Movimento 5 stelle. quale espressione autentica di una consistente parte della popolazione italiana , volta a rivendicare il diritto alla "Giustizia sociale "  e al rispetto di tutti quei diritti civili  per una vita sociale fondata sul lavoro , sulla dignità umana , sull'onestà e sulla trasparenza  nella gestione della cosa pubblica e  per il rifiuto ad essere sottomessi  al gioco perverso dei  " poteri forti " . finanziari speculativi.

Prova di ciò  si ha  riguardo  a  quelli che si ritiene siano attualmente  i  sostenitori di Matteo Renzi :

 Michael Ledeen è una delle menti della politica estera del segretario del Partito democratico Matteo Renzi.     Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall'Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all'Iraq e della potenziale guerra all'Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano.

Ad appoggiare Renzi dagli Stati Uniti., secondo il "New York Post", ammiratori del sindaco di Firenze sarebbero gli ambienti della destra repubblicana, legati alle lobby pro Israele e pro Arabia Saudita. In questa direzione vanno anche il guru economico di Renzi, Yoram Gutgeld, e il suo principale consulente politico, Marco Carrai, entrambi molti vicini a Israele. Carrai ha addirittura propri interessi in Israele, dove si occupa di venture capital e nuove tecnologie. Infine, anche il suppoter renziano Marco Bernabè ha forti legami con Tel Aviv, attraverso il fondo speculativo Wadi Ventures e, il cui padre, Franco, fino a pochi anni fa è stato arcigno custode delle dorsali telefoniche mediterranee che collegano l'Italia a Israele.

Dietro Renzi ci sono anche i poteri forti economici, a partire dalla Morgan Stanley, una delle banche d'affari responsabile della crisi mondiale. Davide Serra entrò in Morgan Stanley nel 2001, e fece subito carriera, scalando posizioni su posizioni, in un quinquennio che lo condusse a diventare direttore generale e capo degli analisti bancari.
La carriera del giovane broker italiano venne punteggiata di premi e riconoscimenti per le sue abilità di valutazione dei mercati.

Nell'ultimo anno il gotha dell'industria e della finanza italiane si sono schierati uno a uno dalla parte di Renzi. A cominciare da Fedele Confalonieri e  ancora, Diego Della Valle, il numero uno di Vodafone , Vittorio Colao,  il fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio e l'amministratore delegato Andrea Guerra, il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera con la moglie Afef, l'ex direttore di Canale 5 Giorgio Gori, il patron di Eataly Oscar Farinetti, Francesco Gaetano Caltagirone, Cesare Romiti, Martina Mondadori, Barbara Berlusconi, i banchieri Fabrizio Palenzona e Claudio Costamagna, il numero uno di Assolombarda Gianfelice Rocca, il patron di Lega Coop Giuliano Poletti, Patrizio Bertelli di Prada, Fabrizio Palenzona di Unicredit, Il Monte dei Paschi di Siena, attraverso il controllo della Fondazione Montepaschi gestita dal renziano sindaco di Siena Bruno Valentini, e, soprattutto, l'amministratore delegato di Mediobanca Albert Nagel, erede di Cuccia nell'istituto di credito.

 




Note  su  alcuni  " poteri forti " , finanziari , sociali, religiosi , professionali :

esistono Organizzazioni ( Consigli, Comitati , Associazioni, etc...)  le cui attività  e  decisioni sono spesso riservate e  che  influiscono in modo determinante in ordine alle condizioni socio-economiche  ed anche politiche di molti Paesi.


Gruppi  Finanziari - AGENZIE  di RATING   (  es.. Moody's Investon Service,  Standard & Poor's ,  Muros Ratings , Japan Credit Rating Agency , Ltd ......etc......)  


·         LE  COMPAGNIE  PETROLIFERE   MULTINAZIONALI   (  Le  Sette Sorelle ) :

·          

·         Sette sorelle Le principali compagnie petrolifere multinazionali:

·          le statunitensi Exxon, Mobil, Texaco, Standard oil of California (Socal), Gulf oil, l’anglo-olandese Royal Dutch Shell e la britannica British petroleum, che fino alla crisi petrolifera hanno svolto un ruolo dominante nel mercato del petrolio.

·         Il gruppo di compagnie si è modificato in seguito alla fusione tra la Socal e la Gulf oil, che ha dato vita nel 1984 alla Chevron Corporation, a sua volta fusa nel 2001 con la Texaco, e alla fusione (1999) della Exxon con la Mobil.

·         Il ruolo delle S. come produttori si è andato riducendo con il tempo a causa della perdita di concessioni mediorientali in seguito alla nazionalizzazione delle industrie petrolifere da parte dei governi locali.

I O R  ( Istituto Opere Religiose )  e   O P U S   D E I

LOGGE  MASSONICHE

Associazioni , Corporazioni e Organizzazioni  Sindacali di categorie di lavoratori e professionali